July 27, 2021

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Masseria Tavernese all’asta con un obiettivo ambizioso: attrarre l’interesse di investitori che possano acquistare la struttura dopo che il primo bando, circa 13 anni fa, era andato deserto.

Il Comune ha deliberato l’alienazione della struttura di proprietà comunale partendo da una base di quasi 5 milioni di euro, per la precisione 4.800.000, che è il risultato dalla perizia tecnica effettuata dall’ing. Francesco D’Alonzo a cui nel 2018 l’amministrazione Zaccaria aveva affidato il compito di redare una stima della masseria.

L’alienazione del bene di Torre Canne, un autentico gioiellino del patrimonio immobiliare fasanese con circa 90 ettari di terreno, era già stata avviata nel 2008 per un importo di oltre 5 milioni di euro senza che fosse stata presentata alcuna offerta.

Oggi il Comune ci riprova partendo da una novità rilevante: tutti gli attuali conduttori dei terreni hanno siglato accordi transattivi che li obbligano a lasciare la struttura in caso di vendita. Quindi l’immobile è libero da qualsivoglia vincolo e in caso di vendita sarà libero da persone e cose.

L’asta pubblica con l’apertura delle buste si terrà il giorno 28 agosto (ore 11.00) per mezzo di offerte segrete da confrontarsi con il prezzo a base d’asta . Saranno ammesse solo offerte uguali al prezzo d’asta in aumento con rialzo del 2% o multipli di due.

La commissione procederà all’aggiudicazione in favore del concorrente che avrà presentato l’offerta più vantaggiosa, il cui prezzo risulterà migliore rispetto a quello fissato dall’amministrazione di Fasano quale base d’asta.

Per essere ammessi alla gara, i concorrenti dovranno presentare l’offerta, in lingua italiana o corredata da traduzione giurata, debitamente sottoscritta, redatta utilizzando apposito modello da far pervenire all’ufficio del Comune entro l’11 agosto (ore 12.00).
La documentazione è disponibile sui sito del Comune di Fasano, in Amministrazione Trasparente (bandi e avvisi).

«Masseria Tavernese è una perla del patrimonio immobiliare del Comune – dice il sindaco Francesco Zaccaria – la volontà dell’amministrazione è quella di attirare investitori e imprenditori lungimiranti che possano valorizzare al meglio le potenzialità che tale bene offre in funzione di ricettività turistica essendo collocato in un punto strategico e avendo caratteristiche uniche, dalla grandezza e bellezza degli interni all’estensione degli spazi esterni che potrebbero diventare un polo importante in termini di attrattività. Ci siamo impegnati a dare massima pubblicità all’asta pubblica con l’auspicio che questa volta il bando non vada deserto ma consenta la rinascita di una struttura il cui recupero aggiungerebbe qualità all’offerta turistica del territorio. Ringrazio, congiuntamente all’assessore Galeota, il Consigliere Donato De Carolis, gli uffici comunali avvocatura e patrimonio con i dirigenti Caldarazzo e Carparelli, i consulenti esterni incaricati, per i due anni di lavoro incessante che hanno portato finalmente oggi a questo risultato».

«Masseria Tavernese potrà essere venduta libera da persone e cose – dice l’assessore al Demanio, Giuseppe Galeota –. Per i potenziali acquirenti questo rappresenta un indubbio vantaggio, in quanto non dovranno farsi carico di provare a trovare un accordo con i più di venti conduttori dell’immobile e dei terreni, cosa che scoraggerebbe chiunque. Adesso facciamo il tifo affinché la vendita vada a buon fine e che quindi possa l’offerta turistica della nostro territorio possa arricchirsi con Masseria Tavernese».

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