November 27, 2021

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La nota trasmissione televisiva “Le Iene” ha posto l’accento su tante situazioni in cui c’è chi ne sta abbondantemente approfittando dei benefici del “bonus facciate 90%”.
Un’ottima inchiesta giornalistica che ha evidenziato ciò che sta accadendo in ogni parte del paese, a discapito delle imprese sane e dei cittadini onesti.
Controlli insufficienti ed un sistema che non funziona, infatti, determinano le condizioni perché imprenditori disonesti ne approfittino della scarsa informazione di tanta gente per mettere in pratica delle truffe ai danni dello Stato.
Ma la soluzione non può e non deve essere quella di eliminare o ridurre i benefici per le ristrutturazioni degli edifici!
La riduzione del campo di applicazione del “bonus facciate”, infatti, colpisce i cittadini che non hanno scelto la strada delle soluzioni frettolose e poco limpide proposte da qualche impresa. Deve essere chiaro, a tal proposito, che le imprese sane sono partite solo in questo momento perché hanno voluto approfondire l’argomento (a tutela dei fruitori di questo strumento) mentre la corsa in avanti è stata fatta dai soliti avventurieri.
Non si capisce, poi, il motivo per cui adesso – relativamente al superbonus 110% – si vorrebbero privilegiare i condomini a discapito delle abitazioni unifamiliari (presenti in gran numero soprattutto nel sud del paese). Quale logica è alla base di tale discriminazione?
L’impressione è che, ancora una volta, si voglia scegliere una scorciatoia per tamponare gli effetti negativi determinati da una applicazione non corretta di questo “bonus”.
Noi non ci stiamo! Non è possibile che in Italia si continuino a penalizzare le imprese sane a vantaggio di avventurieri che quasi sempre riescono a farla franca. Del resto, le soluzioni al problema esistono e passano attraverso un potenziamento dei controlli sulla congruità degli importi degli appalti e sull’esecuzione delle opere. A tutto ciò si aggiunga un adempimento che non è più differibile: la qualificazione delle imprese anche nel settore del privato.
Il Governo, pertanto, ascolti gli addetti ai lavori prima di assumere decisioni che andrebbero a discapito di quella grandissima parte del paese fatta da gente onesta. Noi costruttori di ANCE siamo pronti, come sempre, a dare il nostro contributo.

 

 

Angelo Contessa – Presidente ANCE Brindisi

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