July 14, 2024

Brundisium.net

L’arrivo dei leader del G7 a Brindisi per la cena inaugurale nel suggestivo scenario del castello Svevo ha scatenato una forte reazione di protesta di parte della popolazione locale e delle organizzazioni civiche.
Brindisi, città di pace e accoglienza, si prepara a far sentire la propria voce contro i potenti del mondo, proponendo un’alternativa basata su solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Con due distinti comunicati stampa, il “Tavolo di Coordinamento NoG7” esprime chiaramente il dissenso verso la presenza dei leader internazionali, considerati portatori di guerra, morte e distruzione.

Il “Tavolo di Coordinamento NoG7” ha organizzato una “Cena dei poveri” in Piazza Vittoria, prevista per il 13 giugno alle 18:00, come simbolo di resistenza e di speranza per un mondo migliore. Durante l’evento, prenderanno la parola diverse figure di spicco, tra cui rappresentanti palestinesi e curdi, Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo, morto in Rojava combattendo contro l’Isis. La serata proseguirà con una cena a base di frise, cous cous e vino, concludendosi con la pizzica di Alessandra Bellomo e del suo gruppo.

Roberto Aprile, Ciccio Lussone e Cosimo Quarantam tra gli organizzatori delle proteste, criticano fortemente i temi all’ordine del giorno del G7, in particolare il focus su guerra e armi, il controllo delle migrazioni e la lotta ai cambiamenti climatici, percepita come una farsa che prepara ulteriori disastri. La NATO e i ministri europei vengono accusati di parlare di una imminente terza guerra mondiale, mentre si calcola che il riarmo a livello globale potrebbe valere 10.000 miliardi di dollari, un affare considerato immorale e inaccettabile.

Angelo Gagliani, per il Tavolo di Coordinamento NoG7 Puglia, ha espresso ulteriori critiche alla gestione dell’evento, definendo la cena al castello Svevo uno “schiaffo alla città”. Ha sottolineato le violazioni dei diritti umani da parte di alcuni dei partecipanti, inclusi emiri arabi e il principe saudita, e ha evidenziato le contraddizioni della presenza del G7 in una città nota per le sue missioni di pace e l’accoglienza dei migranti. I disagi per i cittadini, causati dalle misure di sicurezza, includono la chiusura di ristoranti e pub, voli cancellati, traghetti fermi e il blocco del porto.

Le proteste culmineranno con un corteo a Fasano il 15 giugno, partendo da Piazza Palmina Martinelli alle 15:00, per manifestare contro le politiche dei paesi del G7. La tre giorni del G7 sarà accompagnata da incontri e discussioni sui temi trattati dai leader, con l’intento di sensibilizzare e mobilitare la cittadinanza contro quelle che vengono definite politiche distruttive per il pianeta e l’umanità.

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