È stato sottoscritto questo pomeriggio, nella sede della Prefettura di Brindisi, il Protocollo d’intesa provinciale per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto allo sfruttamento del lavoro e al caporalato. Alla firma erano presenti il prefetto Guido Aprea, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il procuratore della Repubblica Antonio Negro e il vice procuratore Giuseppe De Nozza, che ha seguito direttamente la stesura del documento, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria.
Per la Cgil erano presenti il segretario generale di Brindisi Massimo Di Cesare e il segretario generale della Flai Cgil Brindisi Gabrio Toraldo, che hanno definito il protocollo «una delle iniziative più importanti realizzate negli ultimi tempi», capace di costruire una rete istituzionale ampia che coinvolge Prefettura, Procura, enti previdenziali e assistenziali, Asl, Comuni, Camera di Commercio, uffici di collocamento, organizzazioni datoriali e sindacali.
«La firma rappresenta un segnale positivo – ha sottolineato Toraldo – ma il vero banco di prova sarà ciò che accadrà dopo. Servono controlli continui, coordinati e visibili nei campi». Per la Flai il contrasto al caporalato passa anche da interventi strutturali su trasporti regolari, alloggi dignitosi e accesso reale ai servizi per il lavoro, oltre al riconoscimento del ruolo del sindacato nei tavoli di monitoraggio.
Nel percorso che ha portato alla firma dell’accordo, Cgil e Flai hanno evidenziato come le linee di intervento riguardino sicurezza, salute, legalità, rispetto dei contratti e trasporto, con particolare attenzione alla condizione di fragilità dei lavoratori immigrati e dei braccianti locali. Tra gli strumenti previsti figurano la Carta dei diritti multilingue, l’attivazione del Camper del lavoro, un polo sociale integrato sostenuto dalla Regione Puglia e l’istituzione di una cabina di regia per il coordinamento delle ispezioni.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla Cisl. «È un atto di civiltà – hanno dichiarato Luigi Spinzi e Alessandro Gesuè – che valorizza la partecipazione e mira a predisporre condizioni favorevoli per lavoratrici e lavoratori vittime del caporalato, assicurando risposte concrete alle esigenze del territorio brindisino».
Tra i firmatari anche CIA Agricoltori Italiani, rappresentata dal vicepresidente vicario di CIA Puglia Giannicola D’Amico e dal direttore dell’area Due Mari Taranto-Brindisi Vito Rubino. Il protocollo, in sintesi, punta a rafforzare la rete di prevenzione, favorire l’emersione del lavoro regolare, tutelare le vittime e promuovere soluzioni per un’accoglienza dignitosa dei lavoratori, anche attraverso risorse del Pnrr.
«Con la sottoscrizione di questo protocollo – hanno affermato D’Amico e Rubino – confermiamo la volontà di collaborare con istituzioni e forze sociali per contrastare ogni forma di illegalità che danneggi le imprese oneste e la dignità dei lavoratori. Difendere il valore del lavoro agricolo significa garantire legalità e sicurezza».
