November 23, 2020

Brundisium.net
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Si rompe l’asse Forza Italia-UdC-Partito Democratico che aveva retto la provincia di Brindisi dopo l’elezione di Maurizio Bruno.
Scrive Antonio Andrisano, Coordinatore Provinciale del Partito di Berlusconi: “Ho appreso dagli organi di stampa che il nuovo Presidente della prov. di Brindisi avrebbe offerto ai consiglieri prov. di FI, Epifani e Saracino, le deleghe assessoriali rispettivamente alla viabilità e alle finanze.
A tal proposito posso affermare, dopo aver consultato il Commissario Regionale on.le Mauro D’Attis, che FI ringrazia il Presidente Rossi ma ritiene di non poter accettare le predette deleghe per doveroso rispetto del nostro candidato alla presidenza, dei partiti e movimenti che rappresentano il centro-destra, del sopravvenuto e mutato quadro politico e di un nuovo progetto di centro-destra unito.

In serata arriva anche la nota congiunta a firma dell’avv. Cesare Epifani e della dott.ssa Chiara Saracino.
Si legge: “Oggi pomeriggio si è riunito il coordinamento provinciale di FI e dopo una attenta analisi si è giunti alla conclusione di non appoggiare più il centrosinistra alla provincia perché gli scenari politici sono cambiati rispetto al passato. Entrambi siamo esponenti del centro destra e riteniamo che anche alla luce delle dichiarazioni del Presidente Rossi, nell’intervista rilasciata ai media, testualmente: “dopo il rinnovo del consiglio, nuovo quadro politico e nuove deleghe”, di uscire dalla maggioranza. Di particolare rilievo riveste anche la vicenda che riguarda il “compostaggio” del Comune di Erchie, che vedono la consigliera Saracino in netto contrasto con le decisioni assunte dalla Provincia, concernenti la sospensione dei lavori e riapertura dell’AIA nel rispetto delle prescrizioni date dalla stessa, alle quali non può non anteporre l’interesse per il proprio Comune. Il comunicato del coordinatore Provinciale Andrisano è stato il frutto di una riflessione condivisa anche con il coordinatore regionale on.le Mauro D’Attis.

Claudio Niccoli, Coordinatore Provinciale di IDEA scrive: “Finalmente, era ora, il Centro Destra ogni giorno lavora per dare vita ad un nuovo progetto di unità, pur nelle giuste differenziazioni.
Abbiamo apprezzato molto la posizione di Forza Italia in merito alla situazione imbarazzante venutasi a creare in seno all’Amministrazione Provinciale.
Non poteva essere accettabile nessun tipo di accordo o patto di governabilità con chi ha vinto in maniera democratica le elezioni a Presidente della Provincia, ed è alternativo alla Coalizione di Centro Destra.
Il Centro Destra unito, aveva presentato il suo candidato alla carica di presidente, individuandolo nell’Avv. Pasquale RIZZO, persona perbene , che ha creduto nel progetto politico e pur essendo consapevole delle difficoltà per il raggiungimento della vittoria ha accettato di candidarsi.
Il risultato , ha stabilito che il ruolo del Centro Destra è quello dell’opposizione.
Ogni altra soluzione o alchimia strategica avrebbe tradito gli elettori che hanno bisogno ,ora più che mai , di chiarezza nelle posizioni e certezze politiche.
Forza Italia ,ed il Centro destra hanno dimostrato con questa posizione due cose importanti , la prima il rispetto degli uomini che ci mettono la faccia , la seconda che l’obiettivo politico deve essere prima di ogni altra cosa l’unità della coalizione e la chiarezza delle posizioni.
Il movimento che rappresento, IDEA, in ogni contesto da quello cittadino , a quello provinciale a quello regionale si sforza di ribadire che l’unica strada da seguire è quella di lavorare ogni giorno per l’unità, evitando personalismi e le situazioni di divaricazione. Abbiamo tutti l’obbligo di trovare le cose che ci fanno stare insieme , più che quelle che ci differenziano , come è giusto che sia in un sistema che per vincere prevede le politiche di coalizione e non le fughe in avanti o le illusioni di poter fare tutto da soli.
Dobbiamo avere anche la capacità di aggregare il buon civismo intorno ad un progetto politico credibile, solo così potremmo porre fine a tutte le contraddizioni del passato. Ma soprattutto ritornare ad essere forza di governo in ogni realtà con progetti politici chiari , aprendoci ai giovani , alle donne e agli uomini che vogliono cambiare una politica di gestione che ha solo prodotto danni a tutti i livelli e che oggi si sentono attratti da una pericolosa e becera politica populista”.

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