April 3, 2026

Si consolida il percorso di integrazione sociosanitaria nella provincia di Brindisi. Questa mattina, nella sede della Direzione generale in via Napoli, Asl Brindisi e ARCI Brindisi hanno formalizzato un protocollo d’intesa volto a promuovere l’inclusione sociosanitaria dei cittadini migranti.
L’accordo, siglato dal direttore generale, Maurizio De Nuccio, e dal rappresentante di ARCI, l’avvocato Vincenzo Catamo, punta a potenziare le attività di prevenzione, l’educazione alla salute e la tutela delle fasce più vulnerabili. Questa collaborazione trasforma le indicazioni emerse durante il recente convegno organizzato da Asl Brindisi “Periferie della cura: dal Mediterraneo al ‘Porto Sicuro'” — evento patrocinato dalla Presidenza della Regione Puglia, dal CROAS Puglia e dall’Ordine dei Medici — in azioni concrete. L’obiettivo è strutturare buone pratiche di accoglienza che non restino isolate, ma che diventino parte di un sistema territoriale resiliente e sinergico.

“Questa collaborazione – ha dichiarato il dg Maurizio De Nuccio – rappresenta un passo concreto verso una società più inclusiva. Favorire l’accesso alle cure e alla prevenzione per le persone migranti non solo tutela la salute individuale, ma rafforza la salute collettiva del nostro territorio, promuovendo convivenza interculturale e benessere condiviso”.

A margine della firma, la dottoressa Barbara Musciagli, assistente sociale Asl Br, presidente del CUG aziendale e referente del progetto per la Asl, ha sottolineato la continuità dell’impegno aziendale: “rispetto alla presa in carico dei migranti – ha detto – l’impegno della Asl Brindisi è costante e strutturato. Il convegno ‘Periferie della Cura’ non è stato un evento isolato, ma il punto d’inizio di un percorso in cui l’Azienda ha voluto implementare con forza il lavoro sinergico con il territorio. La firma del protocollo di oggi con ARCI è una dimostrazione concreta di questa volontà. Continuiamo a lavorare per costruire e rafforzare reti territoriali volte all’empowerment del territorio; in quest’ottica, è già prevista anche una stretta collaborazione con il CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) di Brindisi, per unire il diritto alla salute al diritto all’istruzione e all’integrazione linguistica”.

“Siamo onorati – ha detto il rappresentante di ARCI Vincenzo Catamo presente alla firma con Marianna Melone, responsabile del progetto per l’associazione – di aver rinnovato l’intesa con Asl Brindisi e rafforzare con la firma di questo protocollo il rapporto già esistente. L”obiettivo è promuovere momenti di sensibilizzazione su temi come salute, corretto stile di vita, malattie infettive e malattie sessualmente trasmissibili e salute mentale e favorire l’informazione non solo per le persone coinvolte nei progetti ma anche per gli operatori del settore e l’intera rete territoriale. Queste attività – ha aggiunto – vanno ad aggiungersi a quelle che sono state realizzate negli anni, sul territorio in cui Arci Brindisi è presente, nell’ottica di una completa informazione, orientamento ai servizi del territorio e inclusione delle persone in condizioni socioculturali svantaggiate compresi i migranti. Le sinergie territoriali – ha concluso – vanno sempre e comunque rafforzate perché da soli non si va molto lontani. Ancora grazie al dg De Nuccio per la sua disponibilità e alla dottoressa Musciagli per la fattiva e utilissima collaborazione”.

UFFICIO STAMPA ASL BRINDISI

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