September 17, 2026

Disattivazione totale delle notifiche visive e sonore, rimozione dal telefono cellulare dei social che creano maggiore dipendenza (in modo tale da utilizzarle solo sul desktop del computer), introduzione di aree “No Phone” in camera da letto, promuovere alternative off line ai propri figli, come sport e letture tradizionali.
Sono solo alcuni dei consigli contenuti nel vademecum redatto dall’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” al fine di fornire uno strumento di facile consultazione e di immediata applicazione per fronteggiare il preoccupante fenomeno, in continua espansione, della dipendenza da social.
Come emerso, infatti, dal monitoraggio condotto dall’Associazione, impegnata nel progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!”, i cui dati sono stati resi noti nelle scorse settimane, il 59% dei giovani italiani è intrappolato nello “scrolling compulsivo”, il 44% passa oltre quattro ore al giorno online e il 64% sperimenta una vera e propria ansia da distacco quando non ha il telefono cellulare a portata di mano, per non parlare di coloro che si svegliano appositamente la notte per controllare notifiche e like ricevuti.
Per rispondere concretamente a questa emergenza psicologica e sociale, l’Associazione ha creato una rete di psicologhe sul territorio nazionale, ha avviato il “Punto di ascolto” telefonico e lo “Sportello in farmacia” ed ora ha redatto anche un vademecum operativo diviso in due sezioni e rivolto a minori e genitori.
“Ci troviamo di fronte ad un fenomeno preoccupante – affermano Emilio Graziuso e Massimo Bomba, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” – per questo abbiamo deciso di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per contrastare questa nuova dipendenza. Nei giorni scorsi, quindi, abbiamo redatto un agile vademecum da utilizzare come bussola per orientare le abitudini di tutti i giorni sia dei minori che dei genitori”.
Il vademecum è stato elaborato dalla rete delle psicologhe dell’Associazione con il coordinamento e supervisione di Carmela Mazzarelli, tenendo conto di quanto emerso sia dal primo monitoraggio nazionale condotto dall’Associazione sia da quanto riportato al “Punto di ascolto” ed allo “Sportello in farmacia”, dove si è registrato un vero e proprio boom di contatti.
“Il vademecum contiene poche regole ma precise e facilmente applicabili nella vita di tutti i giorni sia dai genitori che dai figli – affermano Carmela Mazzarelli e la psicologa Monica Nicolucci – Esso è stato concepito con la finalità di creare delle abitudini quotidiane che possano indurre i giovani ad essere meno dipendenti dal telefono cellulare, in generale, e dai social, in particolare. Non è difficile, basta cominciare”

VADEMECUM
CONTRO LA DIPENDENZA DA SOCIAL

MINORI
1) DISATTIVARE LE NOTIFICHE: rimuovere gli avvisi sonori e visivi per evitare l’impulso continuo di controllare il telefono;
2) CREARE DELLE BARRIERE ALL’ACCESSO AI SOCIAL: rendere più difficoltoso e lungo l’accesso ai social, ad esempio, eliminando dallo smartphone le app dei social che si utilizzano più frequentemente ed accedendo ad esse solo dal desktop del computer;
3) IMPOSTARE LIMITI DI UTILIZZO TEMPORANEO: utilizzare le funzionalità del telefono per bloccare le app raggiunto il tempo di utilizzo impostato;
4) IMPOSTARE LO SCHERMO DEL CELLULARE IN BIANCO E NERO: in questo modo si riduce la stimolazione visiva e l’uso delle app è meno gratificante;
5) NON CONTROLLARE I SOCIAL appena svegli ma dopo almeno un’ora;
6) NON TENERE IL TELEFONO ACCANTO AL LETTO di notte per evitare la tentazione di visionarlo, migliorando, così, la qualità del sonno;
7) PIANIFICARE MOMENTI DELLA GIORNATA OFFLINE per disintossicarsi;
8) COLTIVARE ALTRI HOBBY: sostituire il tempo sui social con altri diversivi (sport, letture, relazioni sociali reali);

GENITORI
1) ESSERE MODELLI POSITIVI dando l’esempio di uso personale estremamente moderato dei dispositivi;
2) FARE IN CASA EDUCAZIONE DIGITALE insegnando ai minori come utilizzare in modo sano e limitato i social;
3) REGOLE SULL’USO DEI DISPOSITIVI con la definizioni di orari, limiti e luoghi di utilizzo di sistemi digitali;
4) FORNIRE ALTERNATIVE DI VITA REALE quali, ad esempio, letture, sport, giochi creativi;
5) IL DISPOSITIVO NON E’ UNA BABY SITTER, uno schermo non è uno strumento di consolazione o di distrazione;
6) NO ALL’UTILIZZO PRECOCE DEI SOCIAL. Non anticipare l’età di utilizzo dei social, in quanto espone a rischi emotivi, relazionali e cognitivi;
7) SUPERVISIONARE ATTIVAMENTE. Controllare le app utilizzate dai figli, dialogare su ciò che vedono e vivono in rete.

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