November 24, 2020

Brundisium.net
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La relazione dell’Arpa dice in maniera inoppugnabile che lo sforamento di benzene c’è stato, ma dice altrettanto chiaramente che le leggi in vigore prevedono che questo dato ambientale venga valutato su base annuale. Sarà sbagliato, sarà ingiusto, ma in Italia è così. E le leggi si rispettano, non si interpretano.

Ciò significa che il nostro caro sindaco Rossi sta esponendo ancora una volta i brindisini al rischio di pagamento di danni milionari nel caso in cui Versalis dovesse ricorrere alla giustizia amministrativa.

Ed è addirittura penoso l’atteggiamento dei suoi fiancheggiatori che hanno colto l’occasione per sputare fango su sindacati e associazioni di categoria, così come su tutti coloro che hanno espresso una opinione divergente rispetto al primo cittadino.

Se Rossi fosse stato un sindaco capace e realmente interessato ad imprimere una spinta “ambientalista” all’economia di questa città avrebbe agito diversamente in questi primi due anni di governo, stabilendo interlocuzioni efficaci con Governo e Regione, così come con il sistema delle grandi aziende.
E invece, anche in questo, è stato il “sindaco del nulla”.

Ci spieghi, altrimenti, cosa ha fatto di diverso e di concludente per realizzare un nuovo modello di sviluppo. Ha impugnato l’AIA del Petrolchimico esattamente come fece l’Amministrazione di cui ho fatto parte, ma non è andato oltre.

Del resto, in pieno rispetto di quello che è sempre stato il suo credo – e cioè la “politica del no” – ha bloccato gli investimenti nel porto, ha dato il colpo mortale al commercio, è stato incapace di rimettere in piedi i conti del Comune, ha ucciso il welfare cittadino ed ha reso ancora più farraginoso il meccanismo autorizzativo in campo urbanistico.

Brindisi, insomma, è al palo, tramortita dall’inefficienza, dalla mancanza di nuovi investimenti, dalla mancanza di prospettive. E nel frattempo, non c’è traccia del Piano Urbanistico, non si hanno notizie del Piano regolatore del porto, Il CIS (e le sue centinaia di milioni di euro) è finito nel nulla, così come non si hanno riscontri di ritorni effettivi dalle Zes.

A fronte di tutto questo è grave che BBC, il partito del sindaco, annunci che “la storia è cambiata”, ma è ancora più grave che il PD, partito di maggioranza relativa, accetti di svolgere un ruolo marginale nella gestione della città, sempre più spinta verso un isolamento che rischia di risultare fatale per tutti noi.

 

 

Pasquale Luperti – ex assessore all’Urbanistica di Brindisi

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