April 18, 2021

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

L’istituzione della zona franca doganale a Capobianco rappresenta sicuramente una buona notizia per il futuro della nostra città. E parliamo di futuro e neanche prossimo giacché Capobianco, come tutti sappiamo, attualmente è una colmata inutilizzabile che necessita di importanti interventi strutturali per essere considerata davvero un importante asset competitivo.

Ecco perché noi siamo anche e doverosamente interessati al presente e da questo punto di osservazione e di analisi pensiamo che la città necessita immediatamente di impegni concreti tesi ad ampliare la zona franca doganale alle banchine di Costa Morena Est strategiche per immediati investimenti e complete negli aspetti infrastrutturali come andiamo ripetendo da tempo.

Soltanto la miopia “parlavanverista” ed anche spocchiosa di qualche consigliere regionale più interessato a piccoli posizionamenti personali che al bene della città e del territorio può immaginare il futuro del porto legato ancora a logiche del passato e asservimenti.
Noi riteniamo invece che per parlare del porto e del suo sviluppo occorre lungimiranza e capacità di pensarlo complementare alla città in un processo armonico di pianificazione e progettazione dei percorsi di crescita così come avviene nelle altre città. Ed è in quest’ottica che continuiamo a ritenere inadatta Costa Morena Est come collocazione per il progetto di Edison.

Per tutto questo Capobianco, dal nostro punto di vista, rappresenta un primo importante passo ma anche l’impegno di perseguire altri obiettivi fondamentali per il nostro porto e per il futuro della città che ad esso è legato: completare Capobianco (recuperando il tempo perduto!) e renderla fruibile e disponibile e subito lavorare per includere nella perimetrazione altre aree immediatamente disponibili e operative.

 

Brindisi Bene Comune

No Comments