November 17, 2019

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Farà scatenare gli amanti della musica popolare salentina, Antonio Amato, voce storica de “La Notte della Taranta” che domenica 1 settembre, a partire dalle ore 21 in Piazza Marconi, si esibirà con l’omonimo gruppo Antonio Amato Ensemble, un progetto musicale che nasce dopo una lunga ricerca musicale evolutasi in decine di tour e la registrazione di alcuni dischi caratterizzati da tante contaminazioni.
L’Antonio Amato Ensemble fa della musica un vero linguaggio comunicativo, flusso di pensieri sonori, trepidazione. Alle prime idee che accompagnavano la musica popolare alla classica, in modo da creare un connubio raffinato ma allo stesso tempo autentico, si aggiungono negli anni ritmi dispari, echi esotici, sound raffinato e arrangiamenti inconsueti.
Sul palco con Antonio Amato, voce e tamburelli, suoneranno Antonio Marra (batteria), Valerio Rizzello (oboe e tastiere), Armando Ciardo (violino), Palmiro Durante (chitarre), Luigi Baldassarre ( basso e contrabbasso), Nico Berardi ( zampogna, fiati, charango) e Roberto Gemma ( fisarmonica).
Sul palco ci sarà, anche, la ballerina Cristina Frassanito, parte del corpo di ballo de “La Notte della Taranta” dal 2016 e danzatrice dal 2014 del “Li Ucci Festival”. In curriculum anche la collaborazione con la compagnia di nuova danza popolare “Tarantarte” e la partecipazione come danzatrice ad alcuni videoclip tra cui “Il Pumminale” di Vinicio Capossela con la regia di Lech Kowalski e “Mamma Sirena” di Officina Zoé con la regia di Edoardo Winspeare.

L’Antonio Amato Ensemble nasce nel 2000 per creare un connubio tra musica popolare e musica classica, creando un suono raffinato e allo stesso tempo autentico. Dopo il primo disco Spingula maringula, nel corso degli anni il progetto si è arricchito man mano di altri punti di vista, allargandosi oltre i consueti confini per pensare senza “etichette”.
Tra il 2005 e il 2007 escono Incanto e Misticanza. La musica è intesa come “comunicazione”, come flusso di pensieri sonori, come trepidazione. I brani ospitano ritmi dispari, echi esotici e contaminazioni, propongono un sound raffinato con arrangiamenti inconsueti.
Nel 2010 esce Furtuna e nel 2016 l’ultimo progetto discografico, Speranze, prodotto nella collana editoriale Fonosfere dell’etichetta salentina Dodicilune con il sostegno di Puglia Sounds Record 2016 e distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store digitali.

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