May 25, 2020

Brundisium.net
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“L’impianto di recupero e stoccaggio definitivo di rifiuti speciali in località Formica a Brindisi è stato autorizzato con provvedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale dell’Ufficio Inquinamento e Grandi impianti tenendo conto dei pronunciamenti dei soggetti chiamati ad esprimersi all’interno della Conferenza di Servizi.

Nello specifico il Comune di Brindisi ha prodotto un parere favorevole, con determina dirigenziale nr. 136 del 10.09.2013, all’impianto con prescrizioni che sono puntualmente confluite nel provvedimento di autorizzazione. In ragione di questo ho difficoltà a comprendere le dichiarazioni di chi accusa gli uffici regionali di aver ignorato il punto di vista del Comune”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, interviene sul tema che riguarda il sito di speciali nel brindisino.

 

“Rispetto a chi invece interviene invitando a sospendere le attività presso il sito in attesa delle conclusioni del processo penale inviterei a consultare il provvedimento di autorizzazione: dalla semplice consultazione del provvedimento infatti si ricavano informazioni preziose che riporto per dovere di chiarezza citando testualmente l’atto amministrativo ‘il Tribunale di Brindisi, in data 12/06/2012, considerato che «la ripresa dell’attività di impresa, sia pure sotto lo stringente controllo dell’autorità giudiziaria, appare maggiormente rispondente anche all’interesse pubblico di tutela della salute e del territorio», nominava come amministratore giudiziario dell’impianto il sig. Roberto Paoletti’.

E ancora: ‘in data 14/01/2013, a seguito di varie interlocuzioni con gli Uffici Regionali (da ultima, nota dell’11/01/2013), a seguito risultanze del sopralluogo effettuato in data 13/11/2012, finalizzato anche alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni di cui all’AIA n. 348/2008, il Tribunale di Brindisi autorizzava il Gestore a riprendere le attività di normale utilizzo dell’impianto, sotto la sorveglianza dell’amministratore giudiziario’. Va da sé – conclude Nicastro – che una ripresa dei conferimenti, soprattutto se sotto la sorveglianza dell’amministratore giudiziario, non può prescindere dalle autorizzazioni ambientali: per questo l’iter è stato portato a termine e, sulla base dei requisiti, concesso il parere favorevole”.

 

COMUNICATO STAMPA LORENZO NICASTRO – ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE

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