April 6, 2020

Brundisium.net
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Il Gruppo Ricerche Archeologiche Subacquee di Brindisi (GRAS) in cui hanno operato Fernando Zongolo, Derio Camassa, Vanni Meneghini, Sandro Mariano e Gino Zongoli, ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo dell’archeologia subacquea nel nostro territorio. Si tratta di un percorso iniziato negli anni ’70 dello scorso secolo con le prime segnalazioni e recuperi lungo le nostre coste, per proseguire con vere e proprie campagne di scavo sistematico. Vanno qui ricordate anche altre personalità che hanno contribuito allo sviluppo della ricerca archeologica sottomarina dell’area brindisina, come la dott.ssa Benita Sciarra, direttrice del museo Ribezzo dal 1973 al 1991, forte sostenitrice delle attività del GRAS, il prof. Nino Lamboglia del Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina di Albenga, che ha contribuito alla nascita della sezione salentina del gruppo operante nell’ambito dell’archeologia subacquea; Gerard Kapitän, uno dei pionieri dell’archeologia subacquea, che con un gruppo di giovani sommozzatori operò tra Egnazia a Torre San Gennaro sin dagli anni ’60. Le attività di studio continuano con il lavoro “in solitario” di Fernando Zongolo e dei giovani archeosub, attentamente formati al lavoro meticoloso e particolare della ricerca archeologica sottomarina.

 

Si tratta di un’attività svolta non solo nei mari della Puglia ma anche in Calabria, Sicilia, Lazio, Marche, Sardegna, Liguria sviluppando collaborazioni scientifiche con le competenti soprintendenze, l’Università del Salento, il Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea (STAS) della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona, la cooperativa Aquarius attiva nel settore della ricerca archeologica subacquea, sorta nel 1981 per mettere tecnici ed operatori esperti al servizio delle Soprintendenze Archeologiche nel settore dell’archeologia subacquea e studiosi come Folco Quilici o Jacques-Yves Cousteau.

 

Il gruppo, che ha presentato relazioni a convegni nazionali e internazionali quali quelli svoltisi a Nettuno, Lipari, Venezia, Foggia, Naxos, Taranto, Lecce, Brindisi e Roma, animato da grande passione per il mare, si è avvalso dell’utilizzo sia di attrezzature tradizionali che all’avanguardia contribuendo, con le proprie scoperte, allo sviluppo e valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo. L’attività ha avuto importanti riconoscimenti sia in relazione a ricerche e recuperi effettuati che per il sistema di documentazione grafica e fotografica posto in essere

 

Programma

Indirizzi di saluto:

Emilia Mannozzi (Direttrice Polo Biblio-Museale di Brindisi)

Interventi:

Alessandro Mariano (Brigata Amatori Storia e Arte, Brindisi)

Fernando Zongolo (Ispettore onorario di archeologia subacquea)

Conclusioni:

Giacomo Carito (Società di Storia Patria per la Puglia)

Coordina e introduce i lavori:

Antonio Mario Caputo (Società di Storia Patria per la Puglia)

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