October 18, 2019

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Ci sono eventi per cui ti porti a casa dei ricordi riguardo alla novità, la bellezza, la storia, il sentimento e il successo. Organizzare una rassegna estiva godibile e di qualità con un programma dedicato al Blues, al Jazz, alla scena musicale cittadina con un sentito tributo a un musicista del posto scomparso più di 40 anni fa, era una cosa impensabile fino a poco tempo fa.

Il tutto racchiuso in una splendida cornice vivace e ricca di colori in cui le persone si incontrano, ascoltano e non dimenticano.

Questa è l’emozione del vivere dove l’arte, ogni singola nota, ogni angolo della città diventa respiro.

 


Affianco alla musica, gli spettacoli teatrali, la presentazione di libri ed altri eventi hanno reso ancora più interessante il cartellone estivo del Comune di Brindisi e della Fondazione Nuovo Teatro Verdi.

 

“La Bella Stagione” è una storia culturale che si intreccia con la città lungo decenni tormentati e speranzosi. La verità è figlia del tempo: Quante volte abbiamo consultato il programma estivo delle città vicine con un po’ di invidia, soggezione e imbarazzo rispetto a quello cittadino, a volte scarno o quasi inesistente?

 

Con una buona dose di coraggio, intraprendenza e consapevolezza, in questi mesi sono stati superati degli stereotipi legati al passato.

 


Ammirevole è stato anche l’impegno dei tanti volontari della cultura locale che hanno messo insieme una buona dose di entusiasmo e tanto onesto sudore.

Un territorio ricco di fermenti ha trasferito questa forza vitale in diversi fenomeni non solo musicali.

La stagione estiva ha intercettato questo movimento rendendolo visibile a molti.

La gente ha dimostrato di apprezzare affollando con curiosità e partecipazione tutti gli eventi, assaporando il gusto di ritornare a vivere in una società civile migliore rispetto ad alcune forme, stili di vita e alle sterili polemiche no sense del vivere quotidiano.

 

Ci auguriamo di stupirci ancora.

C’è bisogno di continuare a credere in questo nuovo processo di rinnovamento e trasformazione che ha dato nuovi stimoli, curiosità ed interesse.

 


E’ in atto una nuova primavera culturale che ispira fiducia con meno logica, più immaginazione e cuore.

Un nuovo vento cerca di alimentarsi prendendo forma e forza dalle radici e dalle risorse del nostro territorio.

E’ un vento che soffia polvere sui demoni della città.

 

MARCO GRECO

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