January 17, 2019



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Con la festa della Befana sono finite tutte le abbuffate! Ora occorre smaltire i kilogrammi presi negli ultimi 15 giorni. Non aspettiamo la prova del costume estivo per eliminare il sovrappeso che portiamo addosso perché potrebbe nuocere seriamente al nostro sistema circolatorio e non solo. Sfortunatamente, d’inverno si è più pigri mentre, invece, ci farebbe un gran bene muoverci di più.

 

Un elemento fondamentale per il metabolismo è il calore. La temperatura ottimale del nostro corpo per funzionare al meglio è 37 °C. D’inverno, questa temperatura è difficile mantenerla quando siamo all’aperto a meno che non facciamo una importante attività fisica, sia come sport che come lavoro. Oggi, i lavori sono sempre meno manuali. Pertanto, l’attività fisica ce la dobbiamo imporre volontariamente.

 

L’utilizzo della palestra, in voga tra i giovani e nella fascia di età tra 30 e 50 anni, non rappresenta una soluzione sociale perché è appannaggio di una piccola percentuale di persone. Inoltre, il movimento solitamente monotono degli esercizi non esercita tutti i muscoli e tutte le ossa. Per stimolare il metabolismo il movimento deve essere importante ed anche un po’ faticoso.

 

L’attività fisica nei periodi invernali è fondamentale sia per contrastare la tendenza all’aumento del peso corporeo sia per conservare la temperatura fisiologica. Il nostro organismo, per funzionare al meglio, deve avere una temperatura di circa 37 °C. Questa temperatura viene assicurata dalla circolazione del sangue in ogni parte del corpo. Il movimento è un mezzo attraverso cui la circolazione viene stimolata ed agevolata.

 

Poiché il sangue è il catalizzatore di ogni processo metabolico, va da sé che la sua qualità si ripercuote sull’intero organismo. La qualità del sangue viene determinata dalla qualità dell’acqua, delle bevande e del cibo che assumiamo. Ma la sua qualità dipende anche dalla funzionalità e dalla pulizia degli organi escretori e del sistema circolatorio, ed ancor prima dagli organi gastrointestinali e assimilatori. Il fegato, l’organo assimilatore per eccellenza, è l’organo bersaglio che dovrebbe essere perennemente pulito ma, purtroppo, è l’organo più stressato e trascurato dalla maggior parte dei sistemi di cura.

 

Ebbene, il fegato è quell’organo che viene stressato maggiormente durante l’inverno in quanto, per contrastare il freddo, si tende a bere alcool e a mangiare cibi pesanti i quali danno maggiore sensazione di calore. I grassi cotti, sia vegetali che animali, sono i cibi che maggiormente appesantiscono e sporcano il fegato. Chi non ha mai sperimentato sonnolenza dopo aver mangiato e bevuto in abbondanza? Infatti, questa sensazione è tipica di coloro che hanno una debolezza epatica. Per contrastare questa sensazione, tipica dei pasti abbondanti e ancor peggio delle sbornie, occorre camminare all’aria fresca piuttosto che sdraiarsi su un divano.

 

Un effetto importante prodotto dal movimento è l’aumento della circolazione generale e degli organi. La circolazione ha il ruolo di portare i nutrienti a cellule e tessuti (necessari al loro funzionamento) ma anche di asportare prontamente le sostanze di scarto che le cellule ed organi producono durante le loro attività metaboliche. Il benessere percepito dopo una corsa è dovuto all’eliminazione delle tossine corporee per l’aumento del drenaggio prodotto dalla migliorata circolazione d’organo e generale.

 

Continua…

 

Rocco Palmisano

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