January 19, 2020

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È paradossale che il Sindaco Riccardo Rossi si sia reso conto solo in queste ultime settimane che lo squilibrio di bilancio non può essere gestito in tempi brevi e che la motivazione della ricognizione tardiva sia attribuibile ad un monitoraggio non puntuale degli uffici comunali.
È ancora più paradossale che tale scoperta sia stata portata alla ribalta con l’insediamento del dirigente Simeone.
La chiave di lettura, rispetto a queste dinamiche, è solo una.
Rossi non poteva non conoscere lo stato delle “casse” comunali, in primis essendo stato consigliere di opposizione per diversi mandati e, in secundis, circostanza ancor più grave, a distanza di un anno e mezzo dal suo insediamento, quest’ultimo operava senza avere cognizione alcuna circa lo stato delle casse comunali?
Eppure, in costanza di mandato è stato utilizzato denaro pubblico per meri scopi ludici, denaro che si sarebbe potuto risparmiare se solo il Sindaco avesse agito secondo i dettami del buon padre di famiglia, così come si sarebbero potuti risparmiare i soldi dedicati al Suo staff.
Una domanda sorge spontanea, ma Rossi è a conoscenza che spetta a lui vigilare, ed eventualmente agire di conseguenza, con opportuni provvedimenti, sull’operato degli uffici comunali, avendo quest’ultimo addebitato loro la colpa circa il ritardo nella lettura della gravissima situazione venutasi a consolidare?
Appare opportuno ricordare al Sindaco, che attribuisce la responsabilità di quanto emerso alle passate amministrazioni, che Fratelli d’Italia è uno dei pochi partiti, se non il solo, a poter contestare ed eccepire quanto sino ad ora attuato, non avendo mai amministrato, pertanto alcuna responsabilità può essere addebitata a quest’ultimo.
Non condividiamo e ci opponiamo sia da ora alla proposta del M5S, che chiede l’azzeramento della Giunta ed un contestuale Governo di salute pubblica, una sorta di inciucione, che rispecchierebbe ciò che sta accadendo a livello nazionale.
Tutto ciò premesso, Fratelli d’Italia chiede le dimissioni del Sindaco Riccardo Rossi, per manifesta incapacità di gestire la cosa pubblica e la conseguente restituzione della parola agli elettori.


Avv. Sabrina De Punzio
Commissario Cittadino FDI Brindisi

 

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia non intende aderire ad alcun invito di condividere un eventuale Governo cittadino di “salute pubblica” per affrontare le criticità di bilancio denunciate in tempi non sospetti e che hanno portato il Sindaco e la sua maggioranza (a trazione PD BBC) a dichiarare il pre dissesto finanziario che porterà conseguenze pesantissime per i brindisini in termini di tagli ai servizi e agli investimenti in importanti opere pubbliche e nella manutenzione ordinaria di strade, marciapiedi , verde pubblico ecc., ed aumento dei costi dei servizi a domanda individuale: un vero e proprio bagno di sangue. Fratelli d’Italia non ha, come non ha avuto, responsabilità di governo negli ultimi 8 anni ciononostante ha provato sin dall’inizio di questa legislatura a mettere in guardia una Amministrazione comunale spocchiosa, arrogante ed irresponsabile dal rischio di default di bilancio in cui la Stessa stava andando col risultato che tutte le proposte sono state disattese e bocciate e con l’aggravante di aver adottato provvedimenti che hanno peggiorato le cose: una su tutte la mancata adesione alla rottamazione ter che i gruppi di opposizione di cdx avevano proposto. Infatti l’Amministrazione Rossi si è lasciata sfuggire l’opportunità di praticare sul serio la vera “operazione verità” sui conti disastrati del Comune di Brindisi quando ancora si poteva evitare la procedura del pre dissesto, tanto ricercata e decantata dal sindaco Rossi ma che nei fatti ha dimostrato di non voler perseguire perché evidentemente stava bleffando cercando di mantenere in piedi l’equilibrio di bilancio attraverso residui attivi da rottamare (crediti ormai datati ed inesigibili).
Lo sapevano tutti che quei residui attivi non sarebbero stati mai incassati ma servivano solo come artifizio contabile per quadrare i conti. L’adesione alla rottamazione ter non avrebbe comportato nessuno scompenso traumatico per il bilancio, più grave di come lo è adesso, poiché le cartelle riferite alle sanzioni e agli interessi tra il 2000 ed il 2017 ammontano a circa 7.000.000 di euro e i contribuenti che avrebbero aderito non sarebbero stati più del 40% (circa 2.800.000 di euro) ovvero coloro i quali avrebbero avuto la reale intenzione di pagare facendo incassare da subito risorse finanziarie al Comune di Brindisi che diversamente ora non incasserà più! In più se le sanzioni e gli interessi dal 2000 al 2017 delle cartelle da rottamare non fossero stati contabilizzati nel corso degli anni nei vari bilanci (o lo fossero stati in maniera distorta) allora non ci sarebbe stato nessuno scompenso o deficit di bilancio.
Oppure aver sperperato circa 550.000 euro dall’inizio dell’anno sino ad oggi in spettacoli, feste e festini o manifestazioni sportive la maggior parte delle quali di dubbia valenza. O la pessima gestione della gara dei rifiuti che sistematicamente va deserta con grave aggravio di costi per le casse comunali che se dovesse continuare ad andare deserta anche nell’ultima gara bandita il maggior costo per l’Amministrazione comunale si aggirerebbe intono al milione di euro.
Se il Sindaco Rossi avesse un minimo di pudore politico e senso di responsabilità dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni e consentire ai brindisini di scegliersi una Amministrazione all’altezza di questo gravoso impegno che non può sicuramente essere quella Sua targata PD ed altre forze di sinistra responsabili di tale disastro.

Massimiliano Oggiano
Capogruppo FdI
Vicepresidente del Consiglio Comunale di Brindisi

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