October 18, 2019

Print Friendly, PDF & Email

“RICONVERSIONE IN IRCCS DELL’ EX COLLEGIO NAVALE TOMMASEO BRINDISI” è all’oggetto di una lettera aperta inviata da Paolo Taurino al Ministro della Sanità Dott. Giulia Grillo, al Presidente della Regione Puglia e Assessore alla Sanità Michele Emiliano, al Sindaco della Citta’ di Brindisi Ing. Riccardo Rossi e al Presidente INVIMIT Dott. Nuccio Altieri.

Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:

 

“Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sono ospedali di eccellenza che perseguono finalità di ricerca, prevalentemente clinica, nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari ed effettuano prestazioni di ricovero e cura di alta specialità o svolgono altre attività aventi i caratteri di eccellenza come cita il Decreto legislativo 16 ottobre 2003 n. 288 e s.m.i., il quale ha disposto il riordino degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici. Tale riordino prevede come aspetto prioritario la condivisione tra Ministero della Salute e Regioni, sia della trasformazione degli istituti pubblici in fondazioni, sia della definizione dei loro organi di gestione.”

Sul territorio pugliese insistono più IRCCS ma l’asse jonico-adriatico ne è sprovvisto, facendo in tal modo perdere la possibilità di caratterizzarsi e specializzarsi su patologie che insistono( Ilva Taranto/ Centrale Enel a Carbone Brindisi ) sul territorio in questione come quelle tumorali ed ematologiche che ad oggi vedono un forte promozione della mobilità verso altri territori che offrono strutture e prestazioni più all’avanguardia.

 

Si tratta dei cosiddetti viaggi della speranza, che molti di noi cittadini, me incluso, si sono trovati costretti a fare. La Regione Puglia sta facendo passi da gigante proponendo ai cittadini la ROP (Rete Oncologica Pugliese) che in questo Dicembre si è formalmente costituita aderendo, inoltre, ad una Onlus a carattere nazionale e che da Gennaio 2019 offrirà un numero verde che risponderà ai cittadini indirizzandoli sul centro più vicino. Ma ancora manca la possibilità di approfondire la ricerca e la conseguente possibilità di ampliare l’offerta sanitaria a tutti i cittadini, anche ai meno abbienti. In questo contesto ben si colloca la straordinaria possibilità di ottimizzare strutture già disponibili proprio a Brindisi (strategicamente posizionata). Parliamo del complesso dell’ex collegio “Tommaseo”: si tratta di una struttura posta in un luogo strategico, proprio in prossimità dell’aeroporto del Salento , dello svincolo della superstrada e della stazione ferroviaria. Si tratta di una struttura che si offre perfettamente ad ospitare un IRCCS proprio per la sua architettura che, come si evince in una foto sotto riportata, offrirebbe tutto ciò che serve all’interno di un unico edificio  posto anche in prossimità della città e di tutti i servizi a disposizione degli utenti. Le realtà degli IRCCS consentono alla sanità pubblica di completare la gamma dei servizi offerti ai cittadini e una realtà del genere sarebbe un vantaggio eccezionale non solo per i cittadini Brindisini e Tarantini, ma potrebbe divenire un affermato centro che addirittura potrebbe richiamare pazienti extra-territorio e diventare il riferimento del sud Italia, intersecandosi con gli specialisti del settore che continuano ad eccellere nel proprio operato purtroppo spesso senza tutti gli opportuni mezzi a disposizione.

Nella mia esperienza, inoltre, devo sottolineare anche che, oltre alla possibilità di usufruire delle cure migliori, i cittadini del territorio potranno beneficiare anche di una rivalutazione e riqualificazione di tutte le zone adiacenti all’ Irccs Tommaseo : tutti i quartieri e tutta la città ne avrebbe vantaggi ma soprattutto si rivaluterebbero velocemente tutte le periferie i quartieri del Pardiso, Minnuta, Casale, Sciaia fino ad arrivare in centro potranno entrare a far parte di quello che definisco “turismo della speranza ” e che consente agli accompagnatori di trovare una collocazione quando accompagnano i propri parenti. Non dimentichiamo che anche l’ex Ostello della Gioventù si presta perfettamente ad essere trasformato in una struttura ricettiva, il che consentirebbe anche ai residenti della zona di veder risorgere una bella struttura ormai in disuso. Ne ricaveremmo dunque qualità delle cure, riqualificazione della città con conseguente crescita economica della stessa e dei sui cittadini, così come quelli dei paesi limitrofi.

 

Si ricorda che, secondo la normativa, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico possono avere una natura giuridica diversa, pubblica o privata e qui potrebbe entrare l’INVIMIT.
Gli IRCCS pubblici sono enti pubblici a rilevanza nazionale sottoposti al controllo regionale e alla vigilanza del Ministero della salute. Al Ministro spetta la nomina del direttore scientifico degli IRCCS pubblici nell’ambito di una terna di candidati selezionata da una apposita commissione. Gli IRCCS di diritto pubblico, su istanza della Regione in cui l’Istituto ha la sede prevalente di attività clinica e di ricerca, possono essere trasformati in Fondazioni di rilievo nazionale, aperte alla partecipazione di soggetti pubblici e privati e sottoposte alla vigilanza del Ministero della salute e del Ministero dell’economia e delle finanze. Gli enti trasformati assumono la denominazione di Fondazione IRCCS.
Gli IRCCS privati invece hanno una maggiore libertà di azione ed il controllo su di essi viene effettuato soltanto sulla valenza delle ricerche effettuate. Si ritiene, pertanto, che ci siano molteplici carte da giocare e molte possibilità di attuazione del progetto descritto.

 

Con Osservanza
Dott.Paolo Taurino

No Comments