January 20, 2026

In merito al tema del badge di cantiere, ANCE Brindisi intende fare chiarezza, invitando le imprese a non lasciarsi coinvolgere da allarmismi e a non affrettare adempimenti che, allo stato attuale, non sono richiesti.
L’introduzione del nuovo badge di cantiere è stata prevista dal Decreto Sicurezza (DL 159/2025), ma alla luce dei chiarimenti intervenuti con la legge di conversione 198/2025 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso, è emerso che l’obbligo non è ancora in vigore.
La volontà del legislatore – come emerge dal quadro normativo – è quella di arrivare all’introduzione di un badge evoluto, collegato a una piattaforma ministeriale, con l’introduzione di un codice univoco anticontraffazione.
Tuttavia, ad oggi, non esiste ancora nulla di operativo. Il decreto attuativo necessario a rendere concreta la misura non è stato pubblicato e, di conseguenza, non è possibile conoscere né i contenuti del badge né le modalità di funzionamento. Solo dalla pubblicazione di tale decreto decorreranno i 60 giorni previsti dalla norma.
A ciò si aggiunge il fatto che le parti sociali comparativamente più rappresentative non sono state convocate, non è disponibile alcuna bozza del decreto e non sono stati condivisi elementi tecnici o operativi. In sostanza, allo stato attuale, non si sa nulla.
«Vogliamo chiarire – dichiara il Presidente di ANCE Brindisi, Angelo Contessa – che in questo momento le imprese non sono tenute a fare assolutamente nulla. Chi oggi sta “vendendo” app o soluzioni digitali legate al badge di cantiere propone semplicemente una mera digitalizzazione del cartaceo, ovvero del cartellino già in uso, senza alcun collegamento con il sistema che il legislatore intende realmente implementare. Ad oggi rimane quindi una facoltà dell’impresa eventualmente scegliere di aggiornare la propria organizzazione, digitalizzando gli ingressi in cantiere».
ANCE Brindisi continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione normativa e istituzionale, mantenendo un costante confronto con ANCE Nazionale. L’Associazione sarà pronta a supportare concretamente le imprese quando gli adempimenti diventeranno effettivi, anche attraverso l’interlocuzione con i soggetti che si occupano di soluzioni software.
«Saremo pronti – conclude Contessa – ma al momento è tutto fermo. L’invito alle imprese è quello di restare informate attraverso i canali ufficiali, evitando scelte affrettate basate su informazioni incomplete».

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