January 26, 2026

La rottamazione quinquies, introdotta con l’ultima legge di Bilancio, consente ai contribuenti di regolarizzare cartelle arretrate dal 2000 al 2023 pagando il solo debito originario, con interessi ridotti al 3% annuo e senza sanzioni.

Per i carichi statali l’adesione alla rottamazione quinquies è fissata entro il 30 aprile, con un piano fino a 54 rate bimestrali in nove anni.

La vera novità riguarda però gli enti territoriali.
La norma, infatti, attribuisce a Regioni e Comuni la facoltà, ma non l’obbligo, di introdurre proprie forme di definizione agevolata per tributi ed entrate di competenza, comprese quelle già oggetto di accertamento o contenzioso. IMU, Tari, multe della polizia municipale e, più in generale, le entrate patrimoniali possono rientrare nel perimetro della rottamazione quinquies, a condizione che ciascun ente approvi un regolamento ad hoc e rispetti l’equilibrio di bilancio.

A giudizio dei repubblicani l’adesione alla rottamazione potrebbe servire a liberare il bilancio del Comune di Brindisi da un magazzino di crediti accertati ma difficilmente esigibili.

 

Dal punto di vista tecnico la legge di Bilancio fissa alcuni paletti.
Il regolamento eventualmente predisposto dal Comune di Brindisi dovrà prevedere un termine di adesione non inferiore a 60 giorni dalla pubblicazione e potrà escludere o ridurre interessi e sanzioni. Le misure dovranno essere coerenti con i principi costituzionali in materia tributaria e con la sostenibilità dei bilanci, con particolare attenzione ai crediti di difficile riscossione.

Si potrebbe pensare anche ad una adesione non totale al provvedimento voluto dal Governo e approvato dal Parlamento nell’ambito della legge di Bilancio 2026 ad esempio limitando il pagamento a rate solo per chi non ha versato quanto dovuto relativamente all’IMU e alla tassa sui rifiuti (Tari). Su queste imposte inevase si potrebbe chiedere ai contribuenti di non pagare sanzioni e interessi, così come prevede del resto la legge nazionale, ma a versare solo l’aggio in favore della società privata concessionaria per il Comune della riscossione dei tributi.

Insomma un argomento che merita una discussione approfondita che coinvolga tutte le forze politiche.

 

COMUNICATO STAMPA PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO

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