April 10, 2026

La nomina dell’ingegner Francesco Di Leverano a Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale incassa un ampio consenso politico in città, letta come un passaggio significativo per il rilancio del porto e per il riconoscimento del ruolo strategico di Brindisi nel sistema portuale pugliese.

A sottolinearne la portata è innanzitutto il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, che parla di “segnale di forte discontinuità” rispetto al passato e di una scelta che restituisce centralità al territorio. Nel comunicato si evidenzia come, dalla nascita delle Autorità portuali fino alla riforma Delrio, Brindisi abbia spesso subito decisioni calate dall’alto, legate a una visione ritenuta penalizzante per lo sviluppo dello scalo.

La designazione di Di Leverano viene quindi interpretata come la fine di una fase di marginalizzazione. Secondo FdI, il nuovo Segretario Generale rappresenta una figura di alto profilo tecnico-amministrativo, in grado di coniugare competenza, conoscenza diretta del territorio e capacità di affrontare le sfide legate agli investimenti infrastrutturali, a partire da quelli connessi al PNRR. Un elemento ritenuto decisivo è proprio la sua esperienza interna all’Ente, che garantirebbe una conoscenza approfondita delle criticità e delle potenzialità del porto brindisino.

Nel documento si insiste anche sul valore simbolico della nomina: un “atto di giustizia” verso la città, che finalmente esprime una figura apicale nella governance portuale. L’auspicio è che questa nuova fase consenta di riequilibrare gli interessi all’interno del sistema dell’Adriatico meridionale e di restituire a Brindisi un ruolo da protagonista, soprattutto in un contesto segnato da una crisi dei traffici marittimi.

Sulla stessa linea, con toni più sintetici ma convergenti, intervengono i consiglieri comunali Lino Luperti e Michelangelo Greco. Anche loro salutano con favore la nomina, evidenziando come nella figura di Di Leverano siano state riconosciute “indubbie capacità tecniche” e una solida esperienza, elementi ritenuti essenziali per un incarico di tale rilevanza.

Per i due consiglieri, tuttavia, il significato della scelta va oltre il profilo personale: rappresenta anche un riconoscimento del ruolo di Brindisi e del suo porto all’interno del sistema portuale regionale. Un passaggio che, implicitamente, rafforza il peso della città nelle dinamiche strategiche della portualità pugliese.

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