Slitta ancora il tavolo ministeriale dedicato al futuro di Eni Versalis e dei siti produttivi interessati dal piano di riconversione industriale, tra cui quello di Brindisi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato oggi un ulteriore rinvio dell’incontro inizialmente convocato per il 25 giugno e successivamente riprogrammato per il 6 luglio.
Con una nota inviata alle Regioni coinvolte, alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, a Confindustria e ai vertici di Eni, la Segreteria del Capo di Gabinetto del ministro ha reso noto che il tavolo presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, il senatore Adolfo Urso, si terrà mercoledì 8 luglio 2026 alle ore 14.30 nella Sala del Parlamentino del ministero.
L’incontro rappresenta uno dei passaggi più attesi per i territori interessati dalla riorganizzazione delle attività di Versalis, con particolare attenzione alle ricadute occupazionali e industriali. Alla riunione parteciperanno i rappresentanti delle Regioni Puglia, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Sicilia, insieme alle organizzazioni sindacali e ai vertici aziendali.
Per chi non potrà essere presente a Roma sarà garantita la partecipazione da remoto. Il ministero ha inoltre chiesto alle organizzazioni coinvolte di comunicare i nominativi dei partecipanti entro il 6 luglio, con un massimo di sei rappresentanti per ciascun soggetto convocato.
Il rinvio arriva dopo una serie di slittamenti. La prima convocazione era stata fissata il 25 giugno 2026; successivamente il confronto era stato posticipato al 6 luglio e ora è stato nuovamente differito all’8 luglio.
Per il territorio brindisino il tavolo assume un’importanza strategica. Sindacati, istituzioni locali e mondo produttivo attendono infatti chiarimenti sul percorso di trasformazione industriale annunciato da Eni e sulle garanzie occupazionali per i lavoratori direttamente e indirettamente coinvolti. L’auspicio è che l’incontro dell’8 luglio possa finalmente consentire un confronto nel merito delle prospettive del polo chimico e delle misure necessarie per accompagnare la transizione industriale senza penalizzare il tessuto economico e occupazionale del territorio.
