
Una serata di cultura, identità e partecipazione civile ha animato ieri il Lungomare Regina Margherita, dove la Scalinata Virgilio si è trasformata in un grande teatro all’aperto per l’anteprima del documentario “La voce di Forte a Mare – Sull’onda della storia”, dedicato al Castello Alfonsino, uno dei simboli più rappresentativi di Brindisi.
L’iniziativa, promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e realizzata dall’associazione TempoPresente APS con il sostegno di ANCE Brindisi, ha richiamato un pubblico numeroso, confermando il forte legame che unisce la città al suo patrimonio storico e monumentale.
Alla manifestazione hanno preso parte il soprintendente Antonio Zunno, il prefetto Guido Aprea e il sindaco Giuseppe Marchionna, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso i percorsi di tutela e valorizzazione dei beni culturali come strumento di crescita civile e sviluppo territoriale.
Nel corso dell’incontro, il soprintendente Zunno ha ripercorso le principali tappe del lungo lavoro di recupero e valorizzazione che negli ultimi anni ha interessato il Castello Alfonsino, illustrando il percorso che sta consentendo di restituire alla collettività uno dei luoghi più suggestivi e significativi della storia brindisina.
Particolarmente apprezzata la proiezione del documentario ideato e diretto da Raffaele Gorgoni, con la fotografia di Bruno Barillari, le musiche originali di Carla Petrachi e la voce narrante di Maurizio D’Anna. L’opera racconta il Forte a Mare attraverso una narrazione capace di unire rigore storico e divulgazione, accompagnando gli spettatori in un viaggio tra le vicende che hanno segnato il castello e il suo rapporto con la città e il mare.
Soddisfazione è stata espressa anche da ANCE Brindisi, che ha sostenuto il progetto nella convinzione che la conoscenza rappresenti il primo strumento di tutela del patrimonio culturale. Il presidente Giuseppe Contessa ha sottolineato come il documentario offra ai cittadini l’opportunità di riscoprire uno dei luoghi più identitari di Brindisi, favorendo la nascita di un senso di appartenenza capace di trasformare la comunità in custode consapevole dei propri beni.
«Forte a Mare – ha evidenziato Contessa – è la prima immagine che accoglie chi arriva a Brindisi e l’ultima che accompagna chi lascia la città. Raccontarne la storia significa raccontare una parte essenziale della nostra identità».
La numerosa partecipazione registrata sulla Scalinata Virgilio è stata interpretata come il segnale di una cittadinanza che desidera riappropriarsi dei propri luoghi simbolo, contribuendo alla diffusione di una cultura del rispetto e della cura del patrimonio comune. Un messaggio particolarmente significativo in una fase in cui la valorizzazione dei beni storici viene sempre più considerata parte integrante dei processi di rigenerazione urbana.
La serata ha rappresentato anche un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo produttivo. Una sinergia che ha consentito di realizzare un progetto culturale di qualità, dimostrando come la tutela del patrimonio e lo sviluppo del territorio possano procedere insieme, superando stereotipi e contrapposizioni.
Tra le luci del tramonto sul porto e la suggestione delle immagini proiettate ai piedi della Scalinata Virgilio, Brindisi ha così vissuto una serata capace di unire memoria e futuro, riscoprendo nel Castello Alfonsino non soltanto un monumento storico, ma un simbolo della propria identità collettiva.
