Prosegue il percorso della Lendinusiana, salotto artistico e letterario ideato e condotto dal regista Federico Rizzo nello storico Stefanelli Cocktail Bar, nel cuore di Lendinuso (Torchiarolo, BR), con l’obiettivo di riflettere più in profondità sul nostro presente e offrire nuovi stimoli a un territorio ricco di storia e potenzialità.
Il quinto appuntamento della rassegna sarà dedicato al regista Simone Salvemini, uno degli sguardi più sensibili e coerenti sulla realtà sociale e ambientale pugliese, capace di attraversare il territorio con una narrazione attenta, mai compiaciuta, sempre radicata nelle trasformazioni del contemporaneo.
L’incontro è in programma mercoledì 24 giugno alle ore 19 nel salotto del Bar Stefanelli di Lendinuso e offrirà al pubblico l’occasione di ripercorrere il suo percorso artistico e cinematografico, tra esperienze di ricerca, produzione indipendente e formazione audiovisiva.
La formazione di Salvemini prende avvio a Torino, dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Successivamente lavora come assistente alla regia nel film “Sangue Vivo” di Edoardo Winspeare (1999) e nella sit-com “Bradipo” di Marco Pozzi (2001), esperienze che segnano l’inizio di un percorso professionale fortemente legato al cinema d’autore e alla produzione indipendente.
Dal 1999 firma come autore, regista e montatore numerosi cortometraggi, tra cui Ciàf – La Leggenda del Trofeo dei Giganti (2000), I Fratelli Semaforo (2002), Tonino Funtò (2004), Sguardi di Frontiera (2004), Liturgia della Bancarella (2005), L’Intervista (2009) e Il giorno che verrà (2013). Tra le sue opere si distingue anche L’approdo delle anime migranti, selezionato e premiato in numerosi festival nazionali e internazionali.
Nel 2004 fonda La Kinebottega, casa di produzione cinematografica e audiovisiva indipendente, attiva anche nella formazione e nell’organizzazione di eventi culturali legati al cinema. La società è iscritta all’Elenco delle Imprese Cinematografiche di Produzione presso il Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema – ed è membro del Distretto Produttivo Regionale “Puglia Creativa”. Le produzioni privilegiano il formato breve e il linguaggio documentario, con una particolare attenzione alla ricerca espressiva e alla narrazione del reale.
Parallelamente, Salvemini sviluppa una solida esperienza nella formazione audiovisiva, progettando e conducendo laboratori e corsi di cinema rivolti a bambini, giovani e adulti, in collaborazione con istituti scolastici, enti di formazione riconosciuti da Regione Puglia e MIUR, università della terza età e realtà private.
Ideatore e direttore artistico del BRIFF – Brindisi International Film Festival, è membro del CNC Italia – Centro Nazionale del Cortometraggio e dal 2021 è Operatore di Educazione Visiva (OEV) nell’ambito del Piano Nazionale CIPS, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione. Docente di ruolo, vive a Brindisi dove insegna cinema e linguaggio audiovisivo.
L’appuntamento della Lendinusiana si propone così come un’occasione di incontro tra linguaggi, visioni e sensibilità differenti, nel segno di un cinema che non si limita a raccontare il reale, ma lo interroga e lo attraversa.
