June 24, 2026

Torchiarolo, 19 giugno 2026 – La prima edizione del Premio di Poesia e Disegno “Angelica Pirtoli” si è conclusa con una Piazza Castello gremita e partecipe, trasformata per una sera in uno spazio di incontro civile e condivisione. Non una semplice cerimonia di premiazione, ma l’esito di un percorso avviato a febbraio e costruito progressivamente dentro le scuole e insieme alla comunità.

In questi mesi bambini e ragazzi hanno incontrato testimoni, posto domande, scritto poesie, realizzato disegni e sviluppato riflessioni su memoria, giustizia sociale e responsabilità. Il 19 giugno quel lavoro è uscito dalle aule scolastiche per diventare evento pubblico, restituzione collettiva e momento di partecipazione.

Alla serata hanno preso parte il sindaco di Torchiarolo e presidente facente funzione della Provincia di Brindisi, Elio Ciccarese, e l’assessora all’Istruzione e ai Servizi Sociali del Comune di San Pietro Vernotico, Selena Nobile, a conferma del valore istituzionale di un progetto nato dall’incontro tra scuole, famiglie, associazioni e istituzioni.

Particolarmente significativo l’intervento della dott.ssa Angela Barbato, Capo di Gabinetto della Prefettura di Brindisi e Viceprefetto Aggiunto, che ha richiamato l’attenzione sul tema dell’infiltrazione mafiosa nelle pubbliche amministrazioni e sulla necessità di comunità vigili e consapevoli. La dott.ssa Agnese Del Giudice ha invece affrontato il tema della normalizzazione della cultura mafiosa, sottolineando come essa possa insinuarsi nei linguaggi, nei modelli imitativi e nei comportamenti quotidiani. Marilena Giannuzzi ha ribadito l’importanza di costruire coscienza critica nei più giovani, mentre il dott. Alvaro Longobardi ha richiamato il valore civile della memoria di Giovanni Falcone e il ruolo delle piazze come luoghi di partecipazione concreta.

La serata è stata arricchita anche dall’attività degli Scout Agesci Mesagne 1 e Squinzano 1, che hanno coinvolto i bambini in laboratori ispirati ai testimoni di giustizia, trasformando il ricordo in esperienza educativa attraverso il gioco e la riflessione.

Uno dei momenti centrali è stata la mostra degli elaborati, curata da Claudia De Ventura, Mattia Morelli e Tonino Perrone, che ha permesso a bambini e ragazzi di ritrovare e condividere pubblicamente i propri lavori. Un’esposizione diventata racconto collettivo di un percorso educativo condiviso.

Gli elaborati e la documentazione del Premio saranno raccolti e depositati presso il Fondo “Angelica Pirtoli” della Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo” di Brindisi, affinché l’esperienza diventi patrimonio consultabile e memoria educativa del territorio.

La componente artistica ha avuto un ruolo centrale. Mirko Serinelli (in arte Gaiser) ha proposto una riflessione sulla responsabilità delle parole, mentre Maria Isabella D’Amico ha interpretato un monologo nei panni di Francesca Morvillo, accompagnando il pubblico in un passaggio intenso della vicenda legata ad Angelica Pirtoli, a partire dalla testimonianza del collaboratore di giustizia Luigi De Matteis.

A seguire, la proclamazione dei vincitori. Nella Categoria A – Disegno, su oltre 140 elaborati, sono stati premiati Sara Angeletta, Mirko Greco, Ismaele Guerrieri, Tario Cristiano e Vincenzo Orsini.

Per la Categoria B – Poesia 11/13 anni, il primo premio è stato assegnato a Matilde Vacca con Addio passato. A seguire Elena Goduto (Cosa si vede?), Domenica Blasi (Perché non posso), Alessandro Bruno (Verso un mondo migliore) e Gabriele Mario Salice (In questo mondo ci vuole coraggio).

Nella Categoria D – Poesia adulti, il primo premio è andato ad Angelo Pennetta con All’ombra della grande quercia. A seguire Anna Pascarito (Equilibri imperfetti), Mirko Serinelli (Te lo dico in versi), Chiara Caretto (Maggio) e Aurora Marsicotevere (Campo mirato).

La conduzione della serata è stata affidata alle dott.sse Chiara Tondo, Anna Settanni e Manuela D’Amici, che hanno guidato il pubblico tra istituzioni, memoria e premiazioni, mantenendo equilibrio tra tono istituzionale e partecipazione emotiva.

Il Premio è stato reso possibile grazie al sostegno di istituzioni, scuole, associazioni, partner, Comitato Genitori, Scout, volontari e famiglie.

La serata si è chiusa con un sentimento condiviso di gratitudine e con una consapevolezza chiara: il percorso avviato non si esaurisce qui. Da Torchiarolo, attraverso il Premio “Angelica Pirtoli”, prende forma un seme di educazione civile che chiede continuità, cura e diffusione.

Parlare di Angelica significa intrecciare infanzia, memoria, mafia, giustizia e comunità. Significa riconoscere che le parole incidono, che i gesti costruiscono senso e che anche una piazza può diventare luogo di formazione civile.

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