June 26, 2026

A tanti cittadini il batti e ribatti fra il Sindaco di Brindisi, i consiglieri comunali di maggioranza confluiti nel nuovo gruppo Futuro Nazionale e del loro referente regionale, sarà apparsa una storia godibilissima, che non ha niente da invidiare alle migliori trame della commedia d’autore.

Una disputa ideale per catturare l’attenzione dell’opinione pubblica, che si è dipanata nella riproposizione del collaudato tormentone politico delle tante interviste e comunicati stampa, funzionali solo ad essere riconosciuti, ad essere visibili, che ha messo in sordina, ( forse era questo lo scopo) le tante inefficienze amministrative, le urgenza e le necessità determinate dalle tante situazioni disastrose, le emergenze, che i nostri cittadini vivono ogni giorno sulla propria pelle e che riguardano la mancanza di posti di lavoro, la chiusura di tante aziende, attività artigianali e commerciali, il livello di cassa integrazione, l’ambiente, la crescente povertà, lo sviluppo, la pulizia, il cattivo funzionamento dei servizi, il degrado dei quartieri, la mobilità insostenibile, la tassazione esagerata, i parcheggi, la vivibilità di questa città, rispetto ai quali questa amministrazione, questa maggioranza comunale, di cui facevano parte insieme , si è dimostrata assolutamente inadeguata e impotente.

Incapace di elaborare risposte efficaci, di tracciare una direzione di marcia per uscire dal pantano di una crisi, che da tempo strangola il territorio e la vita di molte famiglie, che faticano a pagare l’affitto, le bollette, il mutuo, che per alimentarsi hanno a disposizione somme irrisorie, che in molti casi non riescono a procurarsi i prodotti di prima necessità.

In molti si chiedono perché si è formato questo nuovo gruppo? E’ una questione di opportunità? E’ una necessità politica? Ma, principalmente, per fare che cosa? Sulla base di quale programma concreto?

Questi sono interrogativi ai quali, credo, bisogna dare, con urgenza, una risposta chiara e non incerta e fumosa, altrimenti la città recepirà un messaggio di un cambiamento solo estetico, di un’operazione camaleontica, di breve respiro e di scarso spessore politico, uguale a tante altre messe in scena in questa città, spesso funzionali a interessi esclusivamente soggettivi, ad interessi elettorali, per far finta di voler cambiare, con l’intento di non cambiare niente. Per costruire l’immagine di chi contesta e prende le distanze da tutte quelle inefficienze, nascondendo le proprie responsabilità, con lo scopo di abbindolare i cittadini e farsi votare alle prossime elezioni .

La verità , va detta con estrema chiarezza, senza fare sconti a nessuno. Non si può continuare a stare in surplace, a rimanere inerti, senza una guida vera e capace, perché, al di là dei ricorrenti proclami , questa città sta morendo e colpevoli di questa disastrosa situazione economica e sociale, sono il Sindaco e la sua maggioranza, di cui facevano parte anche i trasmigratori , che non hanno mai saputo, forse voluto leggere le sofferenze e le urgenze di questa città, le sue priorità, e portare la politica, là dove c’ erano i bisogni e le sofferenze dei cittadini e del territorio.

Temo che questa novità, questo nuovo gruppo, possa costituire, come è già avvenuto in passato, l’ennesimo episodio di trasformismo, la messa in cantiere di un nuovo contenitore sul quale salire e scendere al momento opportuno, secondo le convenienze del momento, secondo le proprie convenienze.

Purtroppo in questa città non si riesce da tempo a recuperare il respiro di una sana politica, in grado di dare le risposte che mancano da tempo a questa città e ai suoi cittadini , che, stufi dei giochetti, degli atteggiamenti ondivaghi, dei giochi di prestigio della nostra amministrazione e di una certa politica, si stanno allontanando sempre più dalla politica e dai seggi elettorali.

Senza l’avvio di un processo di ricostruzione della dimensione politica temo che ben presto arriveremo alla sua completa dissolvenza . Alla resa incondizionata agli interessi individuali e di gruppi ristretti. E i segnali ci sono già.

La situazione è critica e dovrebbe finalmente determinare chi ha il dovere politico di amministrare questa città, di farlo, di cambiare finalmente passo, di uscire dal letargo in cui si è sprofondata da tempo. A fare, piuttosto che a parlare e promettere . La città esige e merita serietà e senso di responsabilità. Purtroppo per noi, per la città, per i cittadini, con questa amministrazione, rimane solo una illusione.
In verità a me, questa cortina fumogena, ha procurato solo grande tristezza.

 

Vincenzo Albano

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