Il vino come ambasciatore dei territori, motore di sviluppo economico e strumento di promozione culturale. Saranno questi i temi al centro di “Appia Wine Talk 2026”, il convegno in programma venerdì 26 giugno alle ore 17.30 nella Sala della Colonna di Palazzo Granafei-Nervegna, inserito nel calendario di Appia Wine.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS), riunirà istituzioni, mondo accademico, operatori del settore e giornalisti per approfondire il ruolo della comunicazione nella valorizzazione delle produzioni vitivinicole locali e del patrimonio territoriale.
Ospite dell’incontro sarà Gioacchino Bonsignore, storico giornalista del TG5 e volto noto dell’informazione agroalimentare, che offrirà il proprio contributo in un confronto dedicato al racconto del vino come elemento identitario dei territori.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, Mauro D’Attis, del sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e del delegato AIS Brindisi Rocco Caliandro.
Il programma prevede quindi gli interventi del professor Vito Michele Paradiso, docente di Enologia all’Università del Salento, che approfondirà il tema della colorimetria e della comunicazione del colore nel vino; del professor Antonio Stasi, docente di Economia e Politica Agroalimentare all’Università di Foggia, che analizzerà il rapporto tra narrazione, reputazione e valore economico delle produzioni vitivinicole; e di Romina Leopardi, presidente di Appia Wine Road, che illustrerà l’esperienza dell’associazione come modello di promozione integrata del territorio.
Le conclusioni saranno affidate al presidente di AIS Puglia Giacomo D’Ambruoso, al presidente di Assoenologi Puglia-Basilicata-Calabria Massimo Tripaldi, al presidente di Federalberghi Brindisi Pierangelo Argentieri e all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli.
L’appuntamento rappresenta uno dei momenti di approfondimento più significativi del programma di Appia Wine, con l’obiettivo di mettere in relazione il mondo della produzione, della ricerca, della comunicazione e delle istituzioni per riflettere sulle strategie capaci di accrescere il valore del vino pugliese e rafforzarne il legame con il territorio, in una prospettiva che unisce qualità, turismo ed economia.
