Il gruppo consiliare di Futuro Nazionale ha predisposto un ordine del giorno, per il prossimo consiglio, con cui chiede all’Amministrazione comunale di avviare una revisione dei criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, valorizzando il radicamento territoriale dei cittadini residenti a Brindisi.
L’iniziativa parte dalla consapevolezza che il diritto alla casa rappresenta un’esigenza fondamentale e che l’assegnazione degli alloggi ERP debba avvenire secondo criteri di trasparenza, equità e nel pieno rispetto della normativa vigente. Allo stesso tempo, il gruppo ritiene che il legame stabile con il territorio costituisca un valore da riconoscere, in quanto espressione di continuità delle relazioni familiari, lavorative e sociali.
L’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta a verificare i margini consentiti dalla normativa regionale in materia di edilizia residenziale pubblica e, qualora ve ne siano le condizioni giuridiche, a predisporre una proposta che introduca un punteggio premiale per la residenza continuativa nel Comune di Brindisi per un congruo periodo di tempo.
Il documento prevede inoltre che, prima di qualsiasi modifica regolamentare, vengano acquisiti tutti i necessari pareri tecnici e giuridici, anche da parte degli uffici e degli organi regionali competenti, affinché ogni eventuale intervento sia pienamente conforme ai principi costituzionali e alla legislazione vigente.
“Non proponiamo scorciatoie né discriminazioni – dichiara il capogruppo Nicola Di Donna – ma chiediamo di verificare, nel rispetto della legge, se sia possibile riconoscere un valore aggiuntivo a chi vive, lavora e contribuisce alla crescita della nostra comunità da molti anni. In diversi enti locali esistono già forme di valorizzazione del radicamento territoriale compatibili con il quadro normativo, ed è giusto capire se anche Brindisi possa percorrere questa strada.”
“Il nostro obiettivo – conclude Di Donna – è aprire un confronto serio e responsabile su un tema che riguarda il diritto all’abitazione e la coesione sociale, chiedendo all’Amministrazione un’istruttoria approfondita e trasparente, da sottoporre successivamente al Consiglio Comunale.”
