Svolta decisiva per il completamento del Centro Risvegli di Ceglie Messapica. Nella mattinata di oggi, a margine di un dettagliato sopralluogo tecnico sul cantiere, è stato formalmente sottoscritto l’accordo tra l’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi e l’Associazione Temporanea di Imprese appaltatrice. In questo modo, nei prossimi giorni la perizia di variante sarà licenziata dagli uffici tecnici ASL. L’intesa sblocca un iter burocratico che si è rivelato particolarmente lungo e complesso, consentendo l’immediata ripresa a pieno regime delle attività edilizie.
A darne notizia, esprimendo forte soddisfazione, sono i consiglieri regionali Isabella Lettori (Partito Democratico) e Tommaso Gioia (Prossima), che da tempo seguono con attenzione l’evoluzione dell’opera, di fondamentale importanza per la sanità pugliese.
“L’incontro di oggi e la firma rappresentano – dichiarano i consiglieri Lettori e Gioia – il punto di svolta che aspettavamo da tempo. La perizia di variante si era resa necessaria per adeguare e ottimizzare la struttura, le componenti tecnologiche e la rete dei gas medicali. Nelle scorse settimane abbiamo sollecitato con fermezza la definizione della trattativa tra i tecnici dell’ASL e l’Ati appaltatrice per il riconoscimento delle opere e, finalmente, oggi la macchina si è rimessa in moto in maniera definitiva”.
Sul fronte cronoprogramma, i due consiglieri regionali pongono l’accento sulle garanzie ricevute durante la visita al cantiere: “Abbiamo ricevuto rassicurazioni chiare e precise da parte dei rappresentanti delle imprese: l’obiettivo tassativo è chiudere il cantiere e completare le opere entro la fine dell’anno. Già nei prossimi giorni, con la posa degli infissi esterni che sono stati ordinati e sono in arrivo, ci sarà una forte accelerazione sui rivestimenti interni e sul completamento delle dorsali impiantistiche dei due piani superiori”.
Il Centro Risvegli di Ceglie Messapica, una volta ultimato, rappresenterà un’eccellenza assoluta nel panorama sanitario meridionale. Sviluppato su tre livelli (incluso un piano interrato destinato ai vani tecnici), ospiterà quarantacinque posti letto in camere rigorosamente singole dotate di servizi assistiti, pronte ad accogliere pazienti in stato vegetativo o di coma e a garantire il massimo supporto logistico anche alle famiglie dei degenti. Dal punto di vista assistenziale, la struttura opererà ad altissima specializzazione riabilitativa, combinando le prestazioni di alta specializzazione per le gravi cerebrolesioni acquisite e i percorsi di recupero e rieducazione funzionale finalizzati al reinserimento del paziente.
“Vigileremo giorno per giorno — concludono Isabella Lettori e Tommaso Gioia — sul rispetto dei tempi concordati. Ringraziamo i vertici della ASL, i progettisti e le maestranze per lo sforzo profuso in questa delicata fase di mediazione. Consegnare alla Puglia questo centro entro dicembre significa dare una risposta di straordinaria civiltà e dignità a decine di famiglie che affrontano ogni giorno situazioni estremamente difficili e dolorose”. /comunicato
