February 25, 2024

Brundisium.net

“Siamo alle solite. L’Amministrazione Carluccio continua a distinguersi per tracotanza e sfacciataggine: appena due mesi di ‘vita’ e già si è resa protagonista di una serie di atti che dimostrano come il ‘leit motiv’ della campagna elettorale fosse più che azzeccato: “Più di prima” – diceva la Carluccio – ma nel senso ancor peggio di prima! Dopo la “Giunta balneare”, l’inopportuna e discutibile nomina dello staff, il “codice etico” del notaio Errico e la figuraccia rimediata in Consiglio comunale all’atto della illustrazione delle linee guida del primo cittadino, in questa occasione, il sindaco ha compiuto l’ennesima di una lunga serie di gaffe: la Carluccio, infatti, ha pensato ‘bene’ di mettere a disposizione i fondi stanziati dal Governo Renzi (500 milioni di euro, di cui 18 chiesti per Brindisi) e destinati a progetti di recupero sociale e urbano delle periferie a favore di associazioni per progetti finalizzati all’utilizzo dei due vecchi capannoni abbandonati ex Saca, all’interno del Parco Cillarese.

Il tutto, attraverso un avviso pubblicato il 9 agosto e della durata di 15 giorni. Intanto, una premessa: i due capannoni in questione rientrano in un contesto disabitato e, quindi, ben lontano dall’idea di ‘periferia’.

Sono tantissime, invece, le zone della città che avrebbero bisogno di quei fondi per poter usufruire finalmente di servizi, infrastrutture, verde, spazi per i bambini, per lo sport e per il sociale. Le stesse zone, per intenderci, nelle quali il sindaco Carluccio ha fatto il ‘tour’ della sua campagna elettorale stringendo mani, elargendo sorrisi e promettendo ‘attenzioni’.

Ma l’aspetto ancor più inquietante è un altro: perché non far progettare la riqualificazione di quei capannoni a tecnici interni al Comune, ‘liberando’, in tal modo, quei 18 milioni di euro e destinandoli a quei quartieri periferici che davvero ne avrebbero bisogno ed urgenza?

Ed ancora: suona davvero strano che si pubblichi un bando proprio a cavallo delle due settimane del Ferragosto e che si dia tempo 15 giorni agli stakeholders (ad esempio, Enti di secondo grado che la Regione vorrebbe dismettere) per un progetto sicuramente ‘imponente’ ed importante che non può essere certo stilato in così poco tempo.

Il dubbio sorge spontaneo: solo chi ha già pronto nel cassetto un progetto potrebbe essere in grado di presentarlo in un lasso di tempo così breve e, per di più, in un periodo di ferie… Tanto più perché il cosidetto “Bando Periferie” (“Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane,dei comuni capoluogo di provincia”) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 2016. Fermo restando che la nuova Amministrazione si è insediata il 22 giugno scorso, perché attendere tanto tempo prima di pubblicare l’avviso pubblico attraverso la ricerca di partners? Siamo davvero curiosi di vedere chi parteciperà a tale avviso e chi se lo aggiudicherà. Speriamo – almeno in questa occasione – di essere solo dei malpensati. Ma ne dubitiamo”.

COMUNICATO STAMPA PD BRINDISI

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