L’avvio delle procedure operative per il nuovo insediamento di Eni Storage Systems rappresenta un passo fondamentale per il futuro industriale di Brindisi.
La joint venture tra Eni e Seri Industrial non è solo un’operazione economica, ma rappresenta un segnale forte di transizione verso un modello di sviluppo sostenibile e innovativo.
Il progetto della gigafactory per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato per usi industriali, presentato allo Sportello Unico della Zes, segna l’inizio ufficiale del percorso di riconversione del polo chimico Brindisino.
Questa transizione è un momento storico e rappresenta un’opportunità unica per la nostra città, che evolve la sua vocazione industriale dell’energia e della chimica intraprendendo la strada della sostenibilità ambientale e sociale.
Sosteniamo a gran voce che questo investimento sia un’occasione di rinascimento per le nostre imprese e i lavoratori del polo chimico, coinvolgendo attivamente la comunità locale e garantendo opportunità di crescita e sviluppo per le giovani generazioni.
La Gigafactory e gli investimenti annunciati che si realizzeranno, potrebbero creare un centro ricerca e tecnologico avanzato, capace di attrarre competenze e generare occupazione qualificata.
*È fondamentale velocizzare anche l’attuazione degli altri investimenti presentati al Mimit per la decarbonizzazione del sito Enel di Cerano e rilanciare in maniera più massiccia l’occupazione*
Le scriventi in questi giorni invieranno una richiesta di incontro al nuovo prefetto S.E Guido Aprea per continuare il lavoro intrapreso con il Prefetto Carnevale, che resta il commissario straordinario per la realizzazione dell’accordo di programma e la decarbonizzazione e dell’area industriale di Brindisi.
Pagliara Massimo CISAL
Sciurti Davide FISMIC /CONFSAL
Flores Damiano UGL
