Le segreterie territoriali della Cisl, della Cisl Fp, della Fnp Cisl e della Fisascat Cisl, con riferimento alla revoca decisa dalla ASL Brindisi, su indicazione del Dipartimento regionale della salute, del bando di gara triennale per il servizio di cure domiciliari integrate e palliative nel territorio, sollecitano congiuntamente la massima tutela dei lavoratori e la totale chiarezza dei percorsi normativi.
“Abbiamo già formalizzato la richiesta alla ASL di immediata convocazione delle parti sociali, affinché venga rimossa ogni incertezza sia rispetto alla continuità dei servizi di ADI finora erogati, che alla salvaguardia occupazionale degli operatori sociali attualmente coinvolti – dichiarano i segretari generali Antonio Baldassarre (Cisl), Giuseppe Lacorte (Cisl Fp), Salvatore Dinoi (Fnp Cisl), Maria Scala Vinci (Fisascat) – stante la delicatezza di un servizio socio-sanitario assicurato finora con competenza e professionalità e che andrebbe, in ogni caso, potenziato. Si consideri, infatti, la condizione di sofferenza sociale dei molti cittadini che attualmente ne beneficiano nelle mura di casa e degli altrettanti che vorrebbero usufruirne ma che ne vengono esclusi, per gli insufficienti finanziamenti pubblici.”
Le politiche di welfare, proseguono i segretari “determinano la qualità della vita dei cittadini, soprattutto se in condizione di fragilità sociale ed è per questo che esse non possono finire nel limbo di decisioni sospese, né essere tollerati tecnicismi organizzativi unilaterali che aggirano la concertazione sociale, anche in dispregio di quanto sancito nel VI Piano delle Politiche sociali per il triennio 2026-2028 con oltre 1 miliardo di euro di dotazione finanziaria.”
Inoltre “pur considerando che questo genere di servizio, gestito dal sistema pubblico, corrisponde positivamente alla visione Cisl di una integrazione del sistema socio-sanitario in una filiera assistenziale unica, è un fatto che l’avvenuta revoca da parte della ASL rileva l’esistenza di nodi normativi e strutturali che le istituzioni devono comunque trattare con il sindacato ed anzi non ne possono prescindere.”
Cisl, Cisl Fp, Fnp Cisl e Fisascat Cisl “atteso che per le internalizzazioni esistono tetti nazionali alla spesa per il personale e vincoli costituzionali sui concorsi pubblici -sollecitano, dunque – risposte immediate dalla ASL Brindisi, per la tutela del lavoro e il diritto alla salute, da governare con responsabilità, dialogo e impegni formali condivisi che vanno sottoscritti.”
CISL – CISL FP – FNP CISL – FISASCAT CISL
Taranto Brindisi
Brindisi, 27 luglio 2026
