February 24, 2024

Brundisium.net

Qualche giorno fa, attraverso video postati sui social network e chiamate agli organi preposti, un cittadino ha segnalato gli atti vandalici perpetrati da gruppi di ragazzini nei pressi del Parco Di Giulio.
Dopo aver ricevuto alcune esplicite minacce, domenica sera quel cittadino ha trovato la propria automobile gravemente danneggiata: gomma forata, antenna divelta, carrozzeria lesionata da un grosso masso in pietra.
La denuncia arriva da Oreste Pinto, assessore al Verde Pubblico ed allo Sport del Comune di Brindisi.
Scrive Pinto, pubblicando foto e video dell’auto devastata: “Non sta a me stabilire la natura dell’atto. Ho enorme fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura e sono certo che sapranno dare immediata risposta. Ma permettemi di dire che stento a credere che quanto accaduto rappresenti una fortuita coincidenza.
Se, come penso, siamo in presenza di una ripicca o di una intimidazione in puro stile mafioso, non si può negare che ci troviamo davanti ad un fatto di una gravità inaudita.
Contro simili atti, non basta la semplice solidarietà.
Quando vengono colpiti cittadini attivi, eroi coraggiosi che denunciano le illegalità, è necessario il supporto di ciascuno di noi per compattare la comunità nell’obiettivo di mantenere la democrazia ed imporre la legalità.
Nessuno deve tirarsi indietro. La criminalità si nutre di silenzi, di frasi non dette, di attenzioni sviate, di benaltrismo.
Nessuno deve sentirsi escluso dalla responsabilità di rimettere la lotta all’illegalità al centro del dibattito pubblico.
Solo così possiamo proteggere noi stessi e la nostra comunità.”

Angelo Rospi, il cittadino che ha denunciato le malefatte di un gruppo di ragazzini e che si è ritrovata l’auto sfasciata, si è sfogato anche sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia

“Da più di due mesi cerco di segnalare questi atti di vandalismo messi a segno da un gruppo di ragazzi dei quali il più grande potrà avere al massimo 17-18 anni. Ho provato anche a dissuaderli dal compiere certi gesti che perpetrano tutti i santi pomeriggi e purtroppo la conseguenza e che la mia macchina è stata gravemente danneggiata: gomma forata, antenna divelta, carrozzeria lesionata da un grosso masso in pietra”.
Continua Rospi “Questo accade perché ho avuto l’ardire di metterci la faccia. E ci sono state delle ritorsioni. Del resto, me l’avevano anche promesso direttamente, minacciando che me l’avrebbero fatta pagare per le mie segnalazioni. E queste, lo ripeto, sono le conseguenze”.
“Ma qui nel quartiere non se ne può davvero più. La questione non è certamente quella del danno alla macchina ma questo atteggiamento di stampo apertamente mafioso da parte di ragazzini di 16-17 anni. È questa la cosa che preoccupa di più. E penso che per le istituzioni sia arrivato, a questo punto, il momento di intervenire in modo deciso e decisivo. Queste azioni di micro criminalità stanNo diventando davvero un fenomeno di cui non è più possibile far finta di nulla. Con la piena presa di coscienza dei cittadini, occorre che si avviino tutte le azioni indispensabili per identificare questi piccoli ma pericolosi farabutti. Il fenomeno di stampo mafioso deve essere fermato sul nascere. I video sono chiari e credo che gli inquirenti, se sollecitati, possano individuare questi piccoli ma scafati criminali che crescono”

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