September 28, 2020

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

«Famiglie al Verdi» torna con la storia d’amore più romantica di tutti i tempi. Il terzo titolo della rassegna, dedicata ai bambini e alle famiglie la domenica pomeriggio, è infatti un grande classico del teatro come «Romeo e Giulietta», l’opera di William Shakespeare più conosciuta e dolorosamente amata. La tragedia del genio shakespeariano arriva al «Verdi» di Brindisi domenica 30 marzo alle ore 18, nella originalissima versione della «Factory Transadriatica», compagnia fondata e diretta dal regista leccese Tonio De Nitto.
Il lavoro della giovane compagnia trasforma la tragedia di Shakespeare in una commedia corale, affidata a sette bravi attori ben assortiti (Lea Barletti, Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Filippo Paolasini, Luca Pastore e Fabio Tinella), provenienti da quattro realtà teatrali salentine («Factory», «Induma Teatro», «Nasca Teatri di terra», «Principio Attivo Teatro») e qui impegnati in un testo adattato da Francesco Niccolini che lo ha interamente riscritto, conservando l’impianto originale ma alleggerendolo con versi in rima (come nell’originale shakespeariano).
L’immortale «tragica historia» incanta da sempre il pubblico: amara, crudelissima ma anche affascinante, visionaria e velata di ironia. Tra le luminarie di una Verona senza tempo, in una cornice da festa patronale del Sud, «gli amanti segnati dalle stelle» celebrano il loro sfortunato amore in una rilettura pop della «favola eterna»: molte situazioni accelerano sul pedale del comico, senza tuttavia oscurare i momenti drammatici e sentimentali. Lo spettacolo comincia in platea con gag tra gli spettatori e attori a rincorrersi e ridere. Intervalli musicali divertenti come «Fiesta» di Raffaella Carrà e «Sugar Baby Love» dei Rubettes alleggeriscono la drammaticità di un amore impossibile. Eppure Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti soffrono, piangono, pregano, si nascondono, cercano di fuggire e non trovano altra via d’uscita se non quella dell’inganno e, infine, della morte. Che appare come una danza senza fine. I due restano immobili in piedi, giovani vite spezzate che, improvvisamente, come in un carillon, si animano e danno vita a quella speranza eterna legata al sentimento d’amore. Gli innamorati più famosi del mondo si guardano negli occhi e si abbracciano, indossano cuffie wi-fi che li escludono dal mondo, estranei alla meschinità degli adulti.
«Lavorare, parola dopo parola, verso dopo verso, al Romeo e Giulietta di William Shakespeare – racconta Francesco Niccolinimi sembra il più bel modo per invecchiare senza perdere di vista l’importanza della giovinezza: la propria, quella dei genitori e degli adulti che un giorno saremo: non c’è niente da fare, ci ricorda Shakespeare, la giovinezza morirà per tutti. A noi trovare un modo, un miracolo, perché non muoia. Allora impariamo le parole d’amore di Romeo e quelle di Giulietta, impariamole a memoria, par coeur, come dicono i francesi, ché è più bello».
«In questa bella Verona, due casate […] si scagliano, per antico rancore, in sempre nuove contese che macchiano di sangue veronese mani di veronesi. Dalla tragica progenie di questi nemici sono nati sotto cattiva stella due amanti, che con la loro pietosa morte mettono termine alla furia dei loro parenti […]». William Shakespeare

Si comincia alle ore 18.00

Durata spettacolo: 105 minuti

Per tutte le informazioni www.fondazionenuovoteatroverdi.it

Tel. (0831) 229230 – 562554

No Comments