September 27, 2020

Brundisium.net
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Lunedi 16 Settembre, dopo 37 anni, presso il Castello della Marina Militare di Brindisi, è avvenuto il primo incontro dei Marò del Battaglione San Marco, che parteciparono alla missione di pace in Libano (Beirut), negli anni 1982-1984, a seguito della strage, nei campi Palestinesi di Sabra e Chatila, da parte dei Miliziani della Falange Libanese, con la colposa complicità delle truppe di Ariel Sharon, allora, Ministro della Difesa Israeliano, dove persero la vita 900 persone, soprattutto, anziani, donne e bambini.
Fu la prima missione di pace, in zona di guerra, dopo il 1945.

Un’inaspettata operazione militare, che, all’improvviso, coinvolse la Marina Italiana, il Corpo Militare del Battaglione San Marco, le famiglie dei militari e la città di Brindisi, che fu invasa da troupe televisive e giornalisti.

 

La comunicazione della partenza arrivò appena 24 ore prima.

 

Il 22 settembre 1982, le Navi Caorle e Grado salparono dal porto di Brindisi, dopo aver imbarcato, in brevissimo tempo, mezzi e uomini alla guida del Comandante del B.S.M Pier Luigi Sambo, “il guerriero buono” dal grande carisma, che, nonostante non sia potuto intervenire alla cerimonia, ancora oggi, i suoi uomini ricordano con orgoglio e stima.
A poche ore dalla partenza, tutti i mezzi di comunicazione commentavano così “Le navi Caorle e Grado, con a bordo i Marò del B.S.M., hanno lasciato il porto di Brindisi, destinazione Libano.

 

La Forza Multinazionale, in nome della pace, ha il compito di presidiare quel territorio, proteggere la popolazione ed i campi Palestinesi di Sabra e Chatila… e proprio da Brindisi dove tutto cominciò, dopo 37 anni, l’incontro di oltre 200 partecipanti, con le loro famiglie, ha rievocato quella missione, rinsaldando, ancora di più, quel legame affettivo mai perso.

 

Alla cerimonia, l’Ammiraglio Cesare Bruno Petragnani, Comandante della Brigata Marina San Marco, è intervenuto con parole di ammirazione nei loro confronti, come esempio da trasmettere ai giovani militari, in servizio oggi.

 

Non sono mancate le foto ricordo di chi ci ha messo il cuore, in quella missione, che li vide partire ragazzini e tornare uomini, carichi di un’esperienza umana e forte da un punto di vista emotivo, rimasta indelebile nel tempo.

 

Questa riunione è stata la dimostrazione autentica, che certi valori sono indissolubili, come indissolubili sono l’affetto e l’amicizia tra le famiglie, le mogli e i figli rimasti, allora, a casa, ad attendere.

 

Una giornata ricca di emozioni di ricordi, aneddoti e commemorazione di episodi tristi, di chi fu ferito, di chi perse la vita, come il Marò Filippo Montesi, la cui mamma ha fatto pervenire una lettera commovente, di una straordinaria compostezza ed infine il ricordo di chi, in questi anni, è andato via, dove il vuoto di ogni nominativo evocato, è stato riempito dal grido accorato “PRESENTE” dei suoi commilitoni ( dei suoi Fra’ nel loro gergo).

 

Un ringraziamento è andato all’Ammiraglio Petragnani e a tutta la Brigata Marina San Marco, per il fattivo supporto, per la disponibilità, relativa alla visita della Caserma Carlotto, arricchita dalle suggestive dimostrazioni addestrative e per l’accoglienza nella splendida cornice del Castello Marina.

 

Un ringraziamento è andato, infine, al Comandante Fabrizio Maltinti e al Capo Vincenzo Cairo, organizzatori della manifestazione.

 

 

di Giulia Cesaria
NOTA: Le foto sono del Capo 1^ Classe FN Giuseppe MICOLANI, della Briga

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