October 24, 2020

Brundisium.net
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L’odierno consiglio comunale finisce anzitempo dopo aver approvato le delibere più importanti all’ordine del giorno (rendiconto di gestione e debiti fuori bilancio) ma tanto basta perché l’opposizioni passi all’attacco.

 

Questa la nota del M5S:
Nell’odierno consiglio comunale si è palesata una chiara ed evidente frattura nella maggioranza! Non erano presenti fin dalle prime ore il consigliere Elefante ed il consigliere D’Onofrio ( PD).Subito dopo l’approvazione del Rendiconto e dei debiti fuori bilancio i consiglieri di maggioranza del gruppo LeU hanno abbandonato l’aula facendo di fatto venir meno i numeri alla maggioranza. Le opposizioni non hanno ritenuto opportuno garantire il numero legale necessario per la prosecuzione dei lavori per rendere palese alla cittadinanza come ciò che si afferma essere granitico in realtà mostra la sua fragilità dovuta a seri malumori al suo interno.

 

Per Massimiliano Oggiano (FdI), Roberto Cavalera e Gianluca Quarta (FI), Ercole Saponaro (LEGA), Gabriele Antonino (PRI), Luciano Loiacono (IDEA), Umberto Ribezzi (Brindisi in Alto) e Carmela Lomartire (Brindisi Popolare): “La maggioranza di sinistra del Sindaco Rossi va in crisi: i tre consiglieri comunali di Leu abbandonano i lavori del Consiglio Comunale mentre due consiglieri del PD non partecipano alla seduta. Risultato? Il Consiglio Comunale dopo la discussione e l’approvazione del rendiconto di gestione 2018 si scioglie per mancanza del numero legale. Ormai i problemi interni ai partiti della coalizione di sinistra che sostiene l’Amministrazione Rossi sono conclamati, e stanno condizionando il percorso di una Amministrazione che da sempre ha dichiarato di voler rompere con le logiche e dinamiche politiche del passato che hanno da sempre aspramente condannato ma dalle quali invece pare ne stiano seguendo le orme se non in peggio!
Segnale bruttissimo per la Città e per i brindisini che si aspettavano come si aspettano un comportamento responsabile di chi si è candidato a governare una Città e con essa le mille emergenze e programmare il futuro. Invece il ricatto e le logiche spartitorie sono sempre più attuali. Il “poltronificio” è sempre di attualità e se a distanza di un anno si dovesse chiedere un rimpasto di Giunta, dopo le dimissioni del vice sindaco a meno di qualche mese dalla sua nomina, allora possiamo affermare che il sindaco Rossi e la sua maggioranza sinistra la storia la stanno cambiando ma in peggio.

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