January 7, 2026

Con la rappresentazione del giorno dell’Epifania, il Presepe vivente della parrocchia Cristo Salvatore, giunto alla XIV edizione, ha chiuso i battenti. Un appuntamento che, negli anni, ha saputo consolidarsi, crescere e parlare alla città con la forza semplice delle cose fatte insieme.

Le scene si snodano come un piccolo villaggio biblico, popolato da volti veri: parrocchiani e volontari che indossano costumi e interpretano ruoli con cura, tanta cura. Nessun folklore fine a se stesso, ma un’attenzione artigianale ai dettagli, ai gesti quotidiani, ai mestieri, alle luci che accompagnano il visitatore lungo il percorso.

Al centro resta la Natività, rappresentata con sobrietà e intensità: Maria, Giuseppe e il Bambino in una scena che restituisce il vero senso del Natale. Attorno, soldati, Re Magi, donne al lavoro, mercanti: frammenti di vita che si intrecciano e rendono la visita al presepe un’esperienza immersiva.

Il Presepe vivente di Sant’Elia è anche un chiaro segnale: la comunità esiste quando si mette in moto, quando costruisce momenti condivisi, quando apre le porte e invita a entrare. L’ingresso gratuito rafforza questo messaggio, rendendo l’evento accessibile e popolare nel significato più alto del termine.

Per qualche sera, il quartiere si è raccontato attraverso la bellezza della partecipazione. Un presepe vivente che, anno dopo anno, rinnova l’idea stessa di comunità.

Oreste Pinto

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