A pochi giorni dalla sottoscrizione del “Protocollo d’intesa per il potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro nel territorio della provincia” tra la Prefettura di Brindisi, la Procura della Repubblica, la Regione Puglia, i Comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico, la Provincia, l’Ispettorato territoriale del Lavoro, INPS, INAIL, ARPAL PUGLIA, l’ASL di Brindisi, la Camera di Commercio di Brindisi- Taranto, Società di trasporti pubblici STP Brindisi, AGRIBRINDISI EBAT, CONFAGRICOLTURA di Brindisi, CIA DUE MARI, COLDIRETTI, CGIL Brindisi FLAI CIGL Brindisi, CISL Taranto – Brindisi, FAI CISL di Taranto – Brindisi, UIL, UILA Brindisi e la Comunità Africana di Brindisi, si è tenuta la prima riunione della cabina di regia per l’attuazione degli obiettivi programmatici previsti nel contrasto a tali fenomenologie criminali.
Nel corso dell’incontro sono state definite le linee operative per l’avvio delle prime attività di formazione ed informazione sulle norme in materia di contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento lavorativo, in favore degli stranieri accolti nei centri di prima e seconda accoglienza gestiti, rispettivamente, dalla Prefettura e dai Comuni, che saranno realizzate in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nell’ambito di progetti “A.L.T. Caporalato!” e Su.pr.eme.”.
Ulteriori iniziative saranno promosse- come dichiarato dal Sostituto Procuratore dott. Giuseppe DE NOZZA- dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi in favore degli ufficiali di polizia giudiziaria interessati per un qualificato confronto sull’applicazione delle disposizioni normative in materia e sui connessi istituti processuali.
Definite, inoltre, le procedure per la divulgazione della “Carta dei diritti”, prevista dal Protocollo citato, e recante l’indicazione dei principali diritti e doveri dei lavoratori nonchè delle tutele riconosciute.
Il Prefetto Aprea, in esito all’incontro, ha sottolineato il ruolo della cabina di regia quale momento di sintesi e raccordo tra le azioni già messe in campo e gli interventi programmati nell’ambito del Protocollo che, unitamente al prezioso lavoro svolto dalle Forze di Polizia, delineano una più efficace strategia di prevenzione e repressione di tali forme di illegalità.
