I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Brindisi, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, hanno intensificato i controlli lungo il litorale di Brindisi nell’ambito delle attività di tutela dell’ambiente marino e di contrasto allo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.
Nel corso di pattugliamenti mirati contro la pesca di frodo, la detenzione, il trasporto e la commercializzazione di specie tutelate, sono stati sequestrati 13,5 chilogrammi di datteri di mare, 3 chilogrammi di novellame e 45 chilogrammi di ricci di mare.
Al termine delle operazioni due persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per la pesca e la commercializzazione dei datteri di mare. Un ulteriore soggetto è stato sanzionato in via amministrativa per la vendita di novellame e ricci.
La cattura del dattero di mare è considerata tra le forme più gravi di sfruttamento delle risorse marine nel Mediterraneo. Il mollusco vive all’interno delle rocce calcaree costiere e la sua estrazione comporta la frantumazione delle stesse, con danni irreversibili agli ecosistemi e compromissione dell’equilibrio ambientale.
La componente aeronavale del Corpo, con operatività continua nelle acque territoriali e contigue, prosegue l’azione di presidio a salvaguardia dell’ambiente marino e a tutela degli operatori che svolgono l’attività nel rispetto della normativa vigente
