October 28, 2026

La cura dei più fragili non può e non deve diventare una fredda questione burocratica. Di fronte allo scontro tra ASL e sistema d’assistenza, a Brindisi si sta consumando una vera e propria crisi sociale ed umana che rischia di spezzare un filo invisibile ma vitale: quello che collega il sistema sanitario alle case delle persone non autosufficienti.
​Come Presidente dell’Associazione Periferia, che da anni si batte al fianco delle famiglie assistite dal servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), dei caregiver e degli operatori socio-sanitari, sento il dovere morale e civile di levare la voce contro qualsiasi ipotesi di riduzione o ridimensionamento di questo servizio. Non parliamo di numeri o di semplici procedure d’appalto: in gioco c’è il benessere quotidiano di 360 famiglie e la stabilità occupazionale di decine di professionisti che per anni hanno costruito un pilastro imprescindibile per il nostro territorio.
​Per chi vive la malattia grave, la casa non è soltanto un tetto, ma il luogo primario della cura. L’ingresso quotidiano di operatori, infermieri e fisioterapisti tra le mura domestiche rappresenta l’unica alternativa dignitosa al ricovero e al declino.
​E c’è un altro aspetto che non può essere dimenticato nelle stanze dei bottoni: il dramma silenzioso dei caregiver familiari. Guardiani straordinari che dedicano 24 ore su 24 la propria vita all’assistenza dei cari, spesso al limite delle forze fisiche e psicologiche. Per loro, l’ADI non è un lusso, ma l’unica boccata d’ossigeno in un carico altrimenti insostenibile. Depotenziarlo significa abbandonare al loro disperato destino donne e uomini che già sacrificano ogni istante del proprio quotidiano.
​Gli operatori, le lavoratrici e i lavoratori non sono disposti a restare a guardare la demolizione di un sistema d’eccellenza. Per questo, l’Associazione Periferia si unisce con forza alle sigle sindacali di categoria – FP CGIL, CISL FP e UIL FPL – in una mobilitazione irriducibile a difesa del lavoro di cura, della dignità dei pazienti e del futuro occupazionale del personale.
​La nostra battaglia non si ferma: il prossimo 6 novembre, una delegazione di operatori, sindacati e famiglie si recherà direttamente in Regione per fare muro contro l’indifferenza istituzionale, pretendere chiarezza e difendere il futuro dell’ADI brindisina.
​Il servizio ADI deve essere salvaguardato e potenziato. La rete di protezione costruita in dieci anni non si smantella: la voce di chi cura e di chi riceve cure continuerà a farsi sentire, unita e irriducibile, fino a quando non verrà garantito il diritto fondamentale a non essere mai più lasciati soli.

​Francesca Massaro
Presidente dell’Associazione Periferia

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