July 14, 2024

Brundisium.net

Lasciano Ap Ciro Argese, coordinatore provinciale. e i coordinatori cittadini e gruppi dirigenti di Ceglie Messapica, San Donaci, Villa Castelli, San Michele, Cellino San Marco, Fasano, Ostuni, San Vito dei Normanni, Mesagne, Latiano, San Pancrazio Salentino, Torchiarolo, Oria.

Lo fanno con una lettera aperta inviata ai vertici del partito.
Di seguito ne riportiamo il testo:

 

Dopo le ultime vicissitudini in Alternativa Popolare a livello nazionale e locale, abbiamo fatto una seria riflessione sul futuro di questo partito.

Abbiamo lavorato sempre con umiltà e senza alcuna pretesa di incarichi o prebende sin dalla costituzione di Ncd prima e Ap poi, siamo rimasti al nostro posto pur con l’abbandono nel tempo di autorevoli esponenti, ma adesso non è piu’ tempo di aspettare scelte e soluzioni che, purtroppo, ormai siamo convinti, non arriveranno.

Ultimamente poi, si è creata una spiacevole e ridicola situazione di divisione che di certo non ha portato nulla di positivo.

Non siamo stati mai commissariati eppure un parlamentare, senza averne i poteri, e in maniera assolutamente fuori dalle regole politiche, ha pensato bene di creare una situazione di assoluta confusione per la dirigenze provinciale e comunali.D’altro canto, per non litigare…, non c’è stata una presa di posizione ferma del partito regionale, salvo l’amico Luigi Morgante che si è molto prodigato, che chiarisse gli equivoci creati.

Sostanzialmente si faceva l’occhiolino a una parte e all’altra facendo irrigidire, proprio per questo, tutti sulle rispettive posizioni. Il livello nazionale, impegnato in ben altre e ancor piu’ laceranti scelte, pur inopportunamente coinvolto , non ha sostenuto le presunte nuove nomine tant’è che il commissariamento non è mai arrivato…, ma di fatto, per tentare di tenere tutti dentro…, si è mosso in maniera non ferma e chiara.

 

Non possiamo accettare che venga utilizzato il simbolo del partito da soggetti non autorizzati, almeno ufficialmente…, senza alcuna diffida all’utilizzo.

Non possiamo accettare questa situazione di confusione e non vogliamo fare alcuna guerra per qualcosa o qualcuno che non ci rispetta.

Abbiamo aspettato TRE mesi perche’ ci fosse un chiarimento e si facessero le scelte opportune per le dirigenze provinciale e comunali di Ap, ma nulla.

 

Non ci pare ci siano prospettive di chiarezza e correttezza e per questo togliamo noi il disturbo e lasciamo spazio a chi è stato bravo solo a giudicare ma non ha mai dimostrato sul campo di saper organizzare e guidare un partito. Per il futuro, per evitare la scomparsa di Ap in terra di Brindisi, speriamo che si evitino inutili personalismi e campanilismi. Sostanzialmente chi si è proposto con tanta spavalderia come elemento sostitutivo di una intera classe dirigente, dovrà finalmente in prima persona adoperarsi per il partito e portare i risultati proclamati.

 

Saremo attenti osservatori e giudicheremo con oggettività i risultati che la ”nuova” classe dirigente sapra’ ottenere.

In bocca al lupo ad Alternativa Popolare, ai suoi dirigenti nazionali e regionali.

Nella giornata di oggi ci dimettiamo dagli incarichi e lasciamo il partito.

Noi ci abbiamo messo il cuore, che lo facciano gli altri adesso.

 

Dopo la nota di Argese si è espresso anche Luigi Morgante, consigliere regionale e vice coordinatore regionale di Alternativa Popolare.
Questa la sua dichiarazione:

 

“Ho appreso con stupore e amarezza delle dimissioni del coordinatore provinciale di Brindisi Ciro Argese e dei coordinatori e gruppi dirigenti di Ceglie Messapica, San Donaci, Villa Castelli, San Michele, Cellino San Marco, Fasano, Ostuni, San Vito dei Normanni, Mesagne, Latiano, San Pancrazio Salentino, Torchiarolo e Oria, e pur prendendo atto e rispettando la decisione assunta, non ne condivido le motivazioni.
Il presunto commissariamento di Alternativa Popolare in provincia di Brindisi, proclamato da una fazione interna al Partito, di fatto, non ha prodotto alcun effetto, e a livello regionale abbiamo inequivocabilmente ribadito la nostra fiducia nel coordinamento provinciale in carica, retto da Argese. Abbiamo spiegato che decisioni e atti unilaterali, senza alcun coinvolgimento e all’oscuro del coordinamento regionale, non avevano alcun effetto ed erano da considerarsi semplicemente nulle, come nulle erano quelle nomine commissariali.

Avevamo spiegato ancora che avremmo investito e discusso della provincia di Brindisi con i vertici nazionali, in questo momento – il più delicato dalla nascita del partito – impegnati in scelte di fondamentale importanza per il nostro presente e per il nostro futuro, alla vigilia delle prossime elezioni politiche. Una fase talmente critica da determinare un rinvio della Direzione nazionale, e che ogni dirigente e semplice simpatizzante di Alternativa Popolare dovrebbe capire, se interessato ad alzare l’asticella nel modo di fare politica con la “P” maiuscola. Auspicavamo quindi che prevalessero in questa fase buon senso e responsabilità in attesa di una verifica nazionale anche della gestione del partito nella provincia di Brindisi.

Per questo ai vertici nazionali chiederò, con tempistica e modalità opportune, di essere nominato commissario per la provincia di Brindisi, perché un partito come Alternativa Popolare non può essere legato alla gestione arbitraria, sul territorio, di una piccola fazione, e nessuno può arrogarsi la licenza di cacciare chicchessia, per di più senza un doveroso confronto e una discussione seria e articolata. E ogni decisione inerente la provincia di Brindisi, così come le altre in Puglia, deve essere sottoposta al vaglio, certificata, legittimata e condivisa dal coordinamento regionale”.
 

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