Tradizione, devozione e impegno sociale si intrecciano nei giorni della Festa di Mater Domini, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità cittadina. Il programma dell’11 e 12 aprile si arricchisce di iniziative che raccontano l’anima più autentica della ricorrenza: da un lato la solidarietà concreta, dall’altro la dimensione spirituale affidata alla musica.
Nel piazzale del Santuario di Mater Domini torna il “Mercatino del Cucito”, promosso dal laboratorio sartoriale della Casa di Zaccheo. Un appuntamento ormai consueto che valorizza il lavoro artigianale e il tempo donato da volontarie e volontari durante tutto l’anno. In esposizione manufatti tessili, ricami e creazioni uniche, frutto di una tradizione che si rinnova con creatività.
L’iniziativa assume un significato che va oltre l’aspetto culturale: l’intero ricavato sarà destinato al sostegno delle persone più fragili assistite dalla Casa di Zaccheo. Un piccolo acquisto diventa così un gesto concreto di solidarietà, capace di incidere nella vita quotidiana di chi vive situazioni di difficoltà.
Il mercatino sarà aperto sabato 11 aprile dalle 17 alle 20 e domenica 12 aprile in doppia fascia, dalle 8 alle 13 e dalle 17 alle 21, coinvolgendo cittadini e visitatori in un percorso che unisce bellezza e responsabilità sociale.
Sempre sabato 11 aprile, ma sul versante della proposta culturale e spirituale, il Santuario ospiterà alle 19.30 il Concerto-Meditazione “Maria, Trono dell’Altissimo”. Protagonista il Coro Polifonico Arcivescovile “San Leucio”, che offrirà un itinerario musicale pensato per accompagnare il raccoglimento e la preghiera.
L’esecuzione, accompagnata da un ensemble strumentale, trasformerà gli spazi barocchi del Santuario in un luogo di contemplazione, dove la musica diventa linguaggio della devozione. Il repertorio scelto punta a valorizzare la figura di Maria, cuore delle celebrazioni, e a dare voce alla partecipazione dei fedeli che in questi giorni affollano il Santuario.
Il concerto si inserisce tra i momenti centrali del programma, confermando la volontà della comunità parrocchiale di coniugare tradizione religiosa e qualità artistica, in un equilibrio che rafforza l’identità culturale di Mesagne.
Due iniziative diverse per natura, ma unite dallo stesso filo: rendere la Festa di Mater Domini un’esperienza completa, capace di coinvolgere la comunità sul piano umano, spirituale e sociale.
