October 25, 2020

Brundisium.net
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C’è il clima delle grandi occasioni al Palagentile, colmo di anime gialloblu e di gioventù pronta a far sentire la propria voce e a spingere l’Olympique verso la tanto sperata vittoria. Il tour de force continua dopo la gara contro Monte Sant’Angelo e trova nella sfida contro Bitonto una tappa fondamentale.

 

Cinque punti dividono le due squadre, non molti, o almeno non abbastanza da potersi permettere di azzardare pronostici. L’Olympique lo sa e parte subito in quinta con Salamida che, nelle battute iniziali, conclude di poco a lato dopo essersi liberato meravigliosamente della marcatura avversaria. Il bomber gialloblu ha la fame dei tempi migliori e, un minuto dopo, colpisce il legno superiore della porta con una volée da antologia. Sono ancora i Warriors a spingere con Schiavone che, poco più tardi, si trova a tu per tu con Camporeale che ipnotizza il vice-capitano dell’Ostuni. Il vantaggio gialloblu è trovato da un Salamida che scalpita e che raccoglie la respinta un po’affannosa di Camporeale sulla conclusione non irresistibile di Lotesoriere, depositando la sfera in rete. I minuti successivi vedono un allentamento della morsa da parte dei padroni di casa, con il Bitonto che a sprazzi tenta di riacciuffare il match, trovando sulla sua strada l’ottima guardia di Ferri e Fiorentino e le sapienti uscite di Rafa Bussunda. Gli ospiti faticano in fase di costruzione e questo si palesa quando, al 15’, commettono un fallo su retropassaggio che determina una ghiotta occasione per i gialloblu. Sul punto di battuta va Fiorentino che la mette dentro, ma in maniera irregolare, dimenticando che la battuta della punizione andava eseguita effettuando almeno due tocchi.

 

Scema sull’offensiva inefficace dei neroverdi la prima frazione e ricomincia su un altro ritmo. Bitonto ha ritrovato linfa e organizzazione e dopo due minuti trova il pareggio con Giancola. Bussunda coglie l’antifona ed effettua più di un intervento decisivo. Gli ospiti sono consapevoli di poter portare a casa la partita e l’Olympique è sempre più in affanno. L’autogol di Digiuseppe al 25’ sancisce il capovolgimento dei ruoli e porta giustamente in vantaggio il Bitonto. Un minuto dopo tuttavia, i nervoverdi commettono il sesto fallo della frazione, a dimostrazione del piglio aggressivo con cui erano rientrati in campo. Al conseguente tiro libero va Ricky Ferri, che nemmeno questa volta è fortunato e trova la risposta pronta di Camporeale. Per Basile non ci sono più dubbi: fuori Bussunda, dentro Digiuseppe da portiere di movimento. Ostuni schiaccia il Bitonto nella propria metà campo e, a quaranta secondi dalla fine, trova il pareggio con Schiavone, che prende il pallone e lo mette al centro, dando un chiaro segnale: l’Olympique deve vincere. Sarebbe anche possibile se, dopo dieci secondi, il direttore di gara, in seguito a un contrasto a metà campo, non mostrasse il secondo giallo e conseguente rosso a Salamida per una simulazione quantomeno discutibile. Seppur in inferiorità numerica, i Warriors resistono e portano a casa un punto che si dimostra comunque fondamentale e che li fa scendere di una sola posizione in classifica.

Settimana prossima, ad Andria, lo scontro diretto tra seconda e terza forza del campionato darà più di un verdetto.

 

 

Ufficio Stampa Olympique Ostuni

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