April 18, 2021

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L’intesa consentirà di avviare il progetto che mira a ridurre il costo delle bollette elettriche per le famiglie più vulnerabili, supportando l’installazione di impianti a fonti rinnovabili e favorendo la transizione energetica regionale e nazionale

Sostenere le famiglie più vulnerabili, abbattendo i costi della bolletta elettrica mediante il meccanismo del Reddito Energetico e, al contempo, concorrere allo sviluppo dell’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Questi gli obiettivi dell’Accordo di collaborazione sottoscritto oggi da Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo economico, Competitività, Attività economiche e consumatori, Politiche internazionali e commercio estero, Energia, Reti e infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca industriale e innovazione, Politiche giovanili e da Francesco Vetrò, presidente del Gestore dei Servizi Energetici, società del Ministero dell’Economia che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile attraverso l’incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

L’Accordo di collaborazione, previsto dalla Legge regionale 42 del 2019, consentirà alle famiglie meno abbienti di installare gratuitamente, mediante il sostegno economico di un Fondo di rotazione regionale, impianti fotovoltaici, micro-eolici e solare-termici sulle loro abitazioni.

Grazie all’energia prodotta da questi impianti, le famiglie potranno coprire quota parte dei propri fabbisogni, abbattendo così i costi della bolletta.

“L’accordo con la Puglia, nato dall’ascolto della Regione e dei suoi protagonisti, consolida il nostro essere a servizio del territorio e ci consente di intensificare la promozione dei nostri strumenti utili all’attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale”, ha dichiarato l’amministratore delegato del GSE, Roberto Moneta.

“Il GSE, in linea con il suo ruolo strategico, continuerà ad accompagnare regioni virtuose come la Puglia nell’ideazione di politiche energetiche innovative, per uno sviluppo di sistema pubblico e industriale inclusivo, che rispetti il territorio, la salute dei cittadini e che contrasti la povertà energetica”.

“Da sempre il Gestore dei Servizi Energetici, quale Istituzione preposta alla promozione della sostenibilità, collabora e supporta gli Enti territoriali, le imprese e i cittadini, affinché il percorso verso la transizione energetica veda tutti protagonisti, e sia l’occasione per assicurare un sostegno anche alle fasce più deboli, specialmente oggi con il difficile momento che il Paese sta attraversando”, ha detto il Presidente del GSE Francesco Vetrò, ringraziando la Regione Puglia e ricordando “quanto sia importante, a tal fine, il ruolo propulsivo e di raccordo degli Enti territoriali”.

L’Accordo prevede il supporto del GSE per la definizione dei requisiti tecnici del Regolamento di attuazione della Legge regionale e delle procedure finalizzate a individuare gli operatori economici idonei all’installazione degli impianti e i soggetti beneficiari della misura.

Tra le attività di supporto, anche l’individuazione delle modalità di trasferimento al Fondo di rotazione regionale dei crediti maturati derivanti dalla valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto, ma non consumata, tramite il meccanismo di Scambio sul Posto gestito dal GSE.

Questi crediti andranno ad alimentare il Fondo di rotazione regionale, permettendo così il finanziamento di nuovi impianti in favore di altri nuclei familiari vulnerabili.

“L’Accordo sottoscritto oggi con GSE rappresenta un importante passo per avviare il Reddito energetico regionale, una misura finalizzata a sostenere in maniera concreta quella parte di cittadini che vive in una condizione di vulnerabilità, quella fascia di popolazione che oggi – a causa dell’emergenza sanitaria e della crisi economica in atto – è in aumento – ha dichiarato l’assessore Alessandro Delli Noci. – Sostenere le spese in bolletta delle famiglie più bisognose e promuovere l’energia rinnovabile sono i due obiettivi che intendiamo perseguire per contrastare da una parte le difficoltà di approvvigionamento energetico di tante famiglie in difficoltà, dall’altro per favorire la tutela dell’ambiente e uno sviluppo economico sostenibile”.

Per il monitoraggio, il coordinamento e la pianificazione delle attività, è prevista l’istituzione di un Comitato composto da tecnici del GSE e della Regione Puglia.

 

“Il reddito energetico sta per diventare realtà sia in Italia che in Puglia. Oggi è finalmente pronto il decreto ministeriale che disciplina il reddito energetico nazionale, ieri l’assessore Delli Noci ha siglato l’accordo di collaborazione con il GSE, con cui la misura potrà essere operativa. L’istituzione del reddito energetico è uno dei punti chiave del percorso intrapreso per l’ingresso in Giunta e il nostro lavoro è stato fondamentale per far partire la misura e non farla restare solo sulla carta. Parliamo di una proposta innovativa voluta dal M5S che mette insieme una misura di contrasto alle povertà e strumenti incentivanti per lo sviluppo delle energie rinnovabili per mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici e la Puglia dopo essere stata la prima regione in cui è stata approvata la legge per la sua istituzione, grazie all’ex consigliere regionale Antonio Trevisi, sarà presto anche la prima regione in cui la misura sarà attuata”. Così la capogruppo del M5S Grazia Di Bari, l’assessora al Welfare Rosa Barone e i consiglieri regionali Cristian Casili e Marco Galante.
Il reddito energetico prevede la concessione di contributi regionali per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, sulle coperture delle case dei cittadini. Una volta attivata la misura, l’utente beneficiario avrà l’obbligo di sottoscrivere una convenzione con il GSE per l’attivazione del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta dagli impianti e di cedere alla Regione gli eventuali crediti maturati nei confronti del GSE in ragione del servizio di scambio sul posto.
“Nel primo incontro per la definizione del regolamento attuativo si è parlato dei requisiti per le utenze domestiche e condominiali che potranno accedere ai contributi regionali, – dichiarano i consiglieri pentastellati – saranno privilegiati nell’assegnazione dei punteggi i nuclei familiari in condizioni di disagio socio-economico in base al valore dell’indicatore ISEE, i nuclei familiari più numerosi e in cui sono presenti soggetti affetti da invalidità o handicap, gli anziani e le giovani coppie. Grazie all’accordo di collaborazione tra la Regione e GSE sarà possibile arrivare in tempi celeri all’adozione e successiva approvazione del regolamento e alla pubblicazione del bando. Parliamo di una misura innovativa, per cui sono stati già stanziati 6 milioni di euro, e che, una volta a regime offrirà nuove possibilità di lavoro e consentirà l’autoproduzione di energia con notevoli risparmi sui costi delle bollette”.

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