October 30, 2020

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Il Rotary Club Brindisi Valesio  in  collaborazione con il Sindacato Medici Italiani, promuove il progetto MUSICOTERAPIA IN MEDICINA. Destinatari del progetto gli studenti del Liceo Artistico Musicale  “ Simone- Durano” di Brindisi.

 

L’uso della musica a scopi terapeutici è documentato in numerose civiltà dal mondo antico ad oggi, prevalentemente all’interno di un modello di pensiero magico-religioso o sciamanico. Il concetto di musicoterapia come disciplina scientifica si sviluppa solo all’inizio del secolo XVIII: il primo trattato di musicoterapia risale alla prima metà del Settecento a cura di un medico musicista londinese, Richard Brockiesby. I primi esperimenti di musicoterapia in Italia furono attuati nel Morotrofio di Aversa a partire dal 1843 da parte di Biagio Gioacchino Miraglia .

 

Giovedì 18 dicembre 2014  alle ore 10:00 presso il Liceo Artistico-Musicale “ Simone Durano” di Brindisi il Rotary Club Brindisi Valesio  inizierà il progetto con due prestigiosi ospiti: Mons. Marco Frisina e il dott.re Giancarlo Locorotondo. Tema dell’incontro la musicoterapia durante la vita intrauterina.  E’ scientificamente dimostrato che durante i nove mesi di vita intrauterina il suono, il ritmo e il movimento rappresentano, a tutti gli effetti, un linguaggio: a partire dal quinto mese il feto è pronto per sentire, imparare e memorizzare. Il bambino sperimenta la madre sempre, essendo immerso in un universo ritmico-sonoro  costante, e comunica con lei attraverso l’attività motoria, fonte principale per la donna di conoscenza del bambino. Il ventre, punto di arrivo e di partenza di numerosissimi stimoli e messaggi è, per il feto, un luogo di apprendimento. Per questo i mesi che precedono “l’incontro” non devono essere vissuti come semplice periodo di attesa ma devono costituire un modo consapevole ed attivo, affinché si affini quel dialogo tra madre e figlio necessario a:  preparare una relazione affettiva equilibrata e serena,  stimolare adeguatamente lo sviluppo strutturale e funzionale del sistema nervoso del feto stesso.

 

di promuovere la conoscenza e la pratica della musicoterapia come strumento per migliorare la crescita armonica del bimbo ancora nel grembo materno, Numerosi studi italiani e internazionali, infatti, hanno confermato che la musicoterapia in gravidanza produce effetti positivi sia sulla gestante – facilitando il rilassamento muscolare e stabilizzandone la pressione – che sul bambino. Oltre a regolare il battito cardiaco del feto, infatti, le musiche con componenti vibratorie particolari possono favorire lo sviluppo emotivo e intellettivo del bambino: tutti gli stimoli presenti nell’ambiente nel quale il feto cresce contribuiscono allo sviluppo delle vie sensoriali acustiche, stimolando adeguatamente il processo di maturazione strutturale e funzionale del sistema nervoso. Dalle ricerche condotte in ambito internazionale è risultato che i bimbi le cui madri hanno praticato la musicoterapia, hanno sviluppato maggiore coordinamento motorio, attitudini logico matematiche e capacità di concentrazione.

 

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