November 24, 2020

Brundisium.net
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Spesso si sente dire che “il Reddito di Cittadinanza serve solo ai fannulloni” o che “chi prende il RdC lavora pure in nero”. Queste sono solo alcune delle frasi che ascoltiamo ogni giorno dai politici locali cosiddetti “esperti”.
La realtà, per fortuna, ci racconta una verità ben diversa.
Il 28 gennaio scorso è stato pubblicato il decreto relativo alle disposizioni per il Reddito di Cittadinanza, convertito in legge il 28 marzo. Nella norma i Comuni sono obbligati ad elaborare i Patti d’Inclusione Sociale per mezzo dei quali i cittadini beneficiari del Reddito si potranno mettere a disposizione per progetti utili alla collettività.
Grazie a tali disposizioni, si potranno impegnare nuove risorse umane senza gravare sulle casse municipali e ciò sarà possibile anche nel nostro Comune, spesso in affanno nell’erogare persino i servizi essenziali. Inoltre, con l’attivazione dei progetti, si riuscirebbe a individuare e limitare le cattive “abitudini” dei furbetti del Reddito di Cittadinanza.
A San Vito dei Normanni ne hanno diritto circa trecento cittadini; ma mentre negli altri Comuni hanno già attivato i “patti per l’inclusione sociale”, a che punto è la situazione nella nostra città?
Abbiamo depositato a riguardo un’interrogazione che sarà discussa durante il Consiglio Comunale di giovedì 28 novembre 2019, chiedendo all’Amministrazione quali siano, se già programmati, i progetti e le iniziative previste per favorire l’impiego sul territorio comunale dei beneficiari

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