February 25, 2026

Si è aperta con un’agenda fitta la prima seduta della III Commissione “Assistenza sanitaria e servizi sociali” del Consiglio regionale, presieduta da Felice Antonio Spaccavento, che ha indicato due direttrici prioritarie della programmazione sanitaria: l’istituzione del CUP unico regionale e il rafforzamento dei percorsi preferenziali per i pazienti affetti da malattie rare e fragili.

L’obiettivo, nelle parole del presidente, è trasformare “le istanze di chi non ha voce” in direttive politiche concrete, con un sistema più vicino al paziente e capace di risposte tempestive.

 

Al centro del confronto la realizzazione di un Centro unico di prenotazione per tutta la Puglia. L’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia ha evidenziato i benefici di un sistema informativo unificato rispetto agli attuali dieci centri che operano senza dialogare tra loro.

L’associazione temporanea di imprese aggiudicataria dell’appalto avrà dodici mesi per sviluppare la piattaforma operativa. L’obiettivo è consentire ai cittadini, con una sola telefonata, di conoscere disponibilità e tempi di attesa, con particolare attenzione ai pazienti oncologici, per evitare loro la ricerca frammentata di prestazioni.

Sul piano tecnico, la dirigente del Dipartimento Salute Titti Ladalardo ha annunciato l’attivazione di una cabina di regia e di un gruppo operativo per integrare il futuro CUP con gli altri sistemi informativi e dotarlo di un cruscotto di monitoraggio delle prestazioni.

Di appropriatezza prescrittiva ha parlato la direttrice generale pro tempore di Aress Lucia Bisceglia, sottolineando il lavoro in corso per ridisegnare percorsi più efficaci, con i primi dati attesi entro venti giorni.

 

Ampio spazio è stato dedicato alle patologie rare, tema inserito all’ordine del giorno anche in vista della Giornata mondiale del 28 febbraio. Spaccavento ha richiamato le criticità principali: difficoltà di diagnosi precoce, carenza di informazioni cliniche e ritardi negli interventi.

Tra le soluzioni indicate, maggiore integrazione dei sistemi, teleassistenza e l’introduzione di un “codice lilla” per identificare i pazienti con malattie rare nei percorsi di emergenza-urgenza.

La stessa Lucia Bisceglia, insieme alla coordinatrice regionale Co.Re.Ma.R Giuseppina Annicchiarico, ha illustrato le azioni già avviate, ricordando come l’Italia sia considerata un Paese guida sul tema, pur restando decisiva la multidisciplinarietà nella gestione delle patologie complesse.

 

Sui lavori della Commissione è intervenuta anche la consigliera regionale Isabella Lettori, che ha parlato di due snodi fondamentali per il diritto alla salute: semplificare l’accesso alle cure e proteggere i più vulnerabili.

Lettori ha ribadito la necessità di superare la frammentazione territoriale attraverso il CUP unico per abbattere le liste d’attesa e alleggerire la burocrazia. Sul fronte emergenza-urgenza ha richiamato l’urgenza di percorsi protetti per gli oltre 30mila pazienti pugliesi stimati con malattie rare, anche mediante un registro dedicato capace di fornire dati in tempo reale.

La seduta si è chiusa con la frase scelta dal presidente Spaccavento come bussola dei lavori della Commissione: “l’invisibile è curabile”.

Comments are closed.