January 30, 2023

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In questi anni abbiamo più volte denunciato una gestione approssimativa dei servizi sociali, pertanto non ci sorprende quanto di grottesco si sta consumando in queste ore. Nel Consiglio comunale del 29 dicembre scorso ci siamo astenuti nella votazione per il consorzio, argomentando il nostro scetticismo. A quanto pare non ci sbagliavamo. Pur condividendo astrattamente l’idea di costituire un consorzio, in quella occasione avevamo osservato: «La fretta e la mancata condivisione dei proponenti pongono criticità di difficile soluzione.

Per questo, alla stessa maniera dei colleghi di San Vito dei Normanni Marco Ruggiero e Anna Caroli, ci siamo astenuti durante la votazione sulla nascita del consorzio. È necessario rendere compatibili i costi di gestione del consorzio con il piano di riequilibrio ed evitare che il nuovo Ente non diventi solo un dispendioso strumento di distribuzione di incarichi».

 

E che l’attenzione fosse posta sulle poltrone lo dimostra il braccio di ferro tra i due sindaci per la presidenza, con ciò confermando che la mancanza di unità d’intenti trasformerebbe tale consorzio in un carrozzone con costi maggiori e servizi – a quanto parrebbe – addirittura minori. Eppure il 3 gennaio scorso, il sindaco Rossi annunciava: «Il consorzio darà maggiore efficacia ed efficienza ai servizi sociali. Consentirà di rispondere in maniera più efficace ai bisogni di cittadini e cittadine e soprattutto a quelli dei soggetti più fragili». Evidentemente aveva fatto male i conti, ancora una volta. Possibile che i due sindaci non abbiano affrontato a monte tutte le criticità che stanno esplodendo adesso? In fondo, è da due anni che si parla di questo benedetto consorzio.

Come si può essere così superficiali e inscenare adesso una tale recita quando c’è di mezzo il benessere degli utenti – spesso fragili – e le sorti dei lavoratori?

Purtroppo tutti i nodi stanno drammaticamente venendo al pettine. Tra questi, quello di aver proceduto con affidamenti con procedura negoziata e proroghe invece che predisporre gare a tempo debito. Se si fossero fatte le cose per bene nei mesi scorsi, non ci troveremmo adesso con l’acqua alla gola a dover individuare le risorse, predisporre i bandi gara per i servizi la cui proroga è in scadenza, costituire il consorzio, programmare in vista del nuovo Piano sociale di Zona e dei fondi del Pnrr.

Una concomitanza di impegni e scadenze che rischia di far saltare il banco e arrecare enormi danni ai cittadini. È inaccettabile che dopo cinque mesi dall’approvazione in Consiglio comunale dell’atto d’indirizzo per la costituzione del consorzio si sia ancora all’anno zero, non essendo possibile sapere quale sarà la stazione appaltante e le sorti di fondamentali servizi quali l’integrazione scolastica, l’Adi e il Sad solo per citarne alcuni.

Insomma, la preoccupante situazione che si è venuta a creare era tutt’altro che imprevedibile, essendo il frutto di una lunga serie di errori di valutazione davvero mortificante.

 

I consiglieri comunali del M5S
Dott.ssa Tiziana Motolese
Avv. Gianluca Serra

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