July 22, 2024

Brundisium.net

Oggi, 24 novembre, migliaia di studenti e studentesse pugliesi hanno riempito le piazze della Regione per l’approvazione immediata di uno Statuto degli studenti e delle studentesse in alternanza scuola-lavoro e in tirocinio universitario, un Codice Etico che eviti che si svolgano percorsi di alternanza in aziende colluse con la criminalità organizzata, che devastano il territorio e non rispettano i lavoratori, per un’istruzione realmente gratuita e di qualità e per un diritto allo studio e alla mobilità garantito.

“Dopo la grande manifestazione del 13 ottobre, siamo tornati a riempire le piazze contro un modello di alternanza scuola-lavoro non regolamentata e per nulla formativa che spinge gli studenti verso lo sfruttamento e la precarietà. Non possiamo più accettare di friggere patatine dal Mc Donald’s, fare fotocopie negli uffici o lavorare da Confindustria: vogliamo diritti e dignità per gli studenti e le studentesse” dichiara Davide Lavermicocca, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

“Qualche giorno fa siamo stati ascoltati nella VI Commissione del Consiglio Regionale Pugliese (diritto allo studio, formazione e lavoro) dove abbiamo esposto le nostre criticità rispetto alle proposte in discussione – sempre più schiacciate sugli interessi delle aziende e dei privati – e abbiamo portato le nostre proposte, depositando anche la nostra proposta di Statuto dei diritti degli studenti e delle studentesse in alternanza scuola-lavoro, che tuteli gli studenti in un ambiente dove i propri diritti vengono cancellati regolamentando i percorsi di alternanza che all’interno della legge 107/15 non vedono limitazioni di sorta. Da queste piazze ripartiremo per riuscire a costruire un modello di scuola radicalmente differente con il sostegno e in collaborazione con i soggetti sociali.” continua Lavermicocca.

“Nella nostra Regione, la questione generazionale si fa sempre più stringente: basti pensare all’incidenza dei giovani nei dati sulla povertà, sia per quanto riguarda i minori che per la fascia d’età 18-34 anni. Siamo a rischio povertà, ma anche a rischio precarietà, con dati scioccanti rispetto alle opportunità esistenti in Puglia e pertanto sempre più ricattabili e ricattati: chi ha più possibilità emigra al nord o in altri Paesi per studio o lavoro, chi non può resta qui in una zona grigia, che sa di fame, frustrazione e sensi di colpa. Gli under 24 sono una grossa fetta del 58% di disoccupati giovani presenti in Puglia. Qui difficilmente puoi immaginarti un futuro e una prospettiva di vita, a causa di scelte politiche che continuano a tradire le nostre aspettative e a non curarsi dei nostri bisogni.” conclude il coordinatore del sindacato studentesco.

“In questi giorni anche in Puglia è partita la campagna “Formazione Precaria” tantissimi studenti universitari hanno compilato il questionario sui tirocini! Il nostro percorso formativo, anche nella sua parte pratica, deve essere adeguato, rispettando i tempi, la dignità e la possibilità economica di tutte e tutti. Sappiamo che spesso non è così: i turni non si conciliano affatto con le lezioni, gli obiettivi formativi non sono chiari, le divise e tutta la strumentazione necessaria sono interamente a carico dello studente, svolgiamo mansioni che non ci competono esponendoci ad una serie di rischi e a volte siamo anche soggetti a mobbing e molestie. Spesso – soprattutto per le lauree professionalizzanti – il percorso di tirocini viene prolungato più del necessario, poiché lo studente tirocinante va a sostituire il personale regolarmente contrattualizzato da parte dell’ente che ospita gli studenti, andando di fatto a snaturare la natura formativa del tirocinio, che diventa banco di prova per lavoro precario.” dichiarano gli studenti di Link – Coordinamento Universitario.

“Un’altra questione cardine è quella sui trasporti pubblici. Nel nostro territorio si è registrato un incremento dei viaggiatori negli ultimi due anni pari al 1,9% ma che d’altra parte non vede un aumento delle tratte pendolari, le quali, anzi, sono diminuite del 3,6% ed hanno subito un incremento dei costi pari al 11,3%. Tra le regioni meridionali, la Puglia è quella in cui è presente una maggiore crescita dei pendolari, ma a questo aumento ( pari a circa 20.000 unità) non è corrisposto un miglioramento del servizio ed un incremento delle corse, nonostante la presenza di ingenti fondi per il potenziamento della rete ferroviaria. Oggi siamo in piazza per richiedere agevolazioni economiche sugli abbonamenti e investimenti economici massicci per l’ammodernamento delle corse extraurbane della nostra Regione. Affinché il diritto alla mobilità, fortemente legato al diritto allo studio, venga realmente applicato in modo tale che le diseguaglianze, comprese quelle derivanti dalla propria provenienza geografica, vengano abbattute. Abbiamo lanciato un’inchiesta regionale per gli studenti pendolari in Puglia, con l’obiettivo di intercettare e raccogliere le storie e le esperienze degli studenti pendolari, per indagare la qualità, i costi e la sicurezza di questo servizio fortemente variegato in regione ma sul quale esistono ad oggi pochi dati aggiornati e indicativi. Non ci fermeremo!” conclude Sara Acquaviva, Coordinatrice della Rete della Conoscenza Puglia.

Unione degli Studenti Puglia

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