La visita a sorpresa del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e dell’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia all’ospedale Perrino di Brindisi suscita reazioni articolate e, ovviamente, contrapposte. Dai toni duri dell’opposizione al sostegno politico del Partito Democratico, fino all’analisi preoccupata dell’Ordine dei Medici, il filo conduttore resta uno: la condizione critica della sanità brindisina, in particolare dell’emergenza-urgenza.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e medico brindisino Antonio Scianaro parla apertamente di “assoluto abbandono” e mette in guardia dal rischio che la visita resti un gesto simbolico. Secondo Scianaro, la realtà del Perrino è segnata da barelle nei corridoi, tempi di attesa insostenibili e una carenza di dirigenti medici tale da rendere il pronto soccorso vicino al collasso. Una situazione che, a suo giudizio, affonda le radici in anni di pianificazione fallimentare e che oggi si regge sul sacrificio degli operatori sanitari, costretti a coprire turni scoperti con prestazioni aggiuntive. Il consigliere annuncia verifiche sulle piante organiche dei presidi del territorio e chiede interventi immediati, senza ulteriori rinvii.
Di segno opposto la valutazione della Segreteria provinciale del Partito Democratico di Brindisi, che legge la visita come un segnale politico rilevante dell’avvio del mandato di Decaro. L’attenzione mostrata verso il pronto soccorso del Perrino, insieme ai primi provvedimenti per ridurre le liste d’attesa, viene interpretata come una risposta concreta alle richieste emerse durante la campagna elettorale, soprattutto sui temi della sanità e del lavoro. Il Pd sottolinea anche l’impegno del presidente sulle crisi industriali del territorio, dalla centrale Enel di Cerano all’ex Ilva di Taranto, esprimendo fiducia sul fatto che questa fase iniziale si traduca in un riconoscimento più adeguato del peso della provincia di Brindisi negli assetti istituzionali regionali.
Più tecnica e allo stesso tempo allarmata la posizione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Brindisi. Il presidente Arturo Oliva accoglie con favore la visita di Decaro, definita “piacevole sorpresa”, ma avverte che pochi minuti non bastano per cogliere la profondità delle criticità. Nel pronto soccorso del Perrino, su una pianta organica prevista di venti medici, risultano operativi sei medici a tempo indeterminato, con ulteriori limitazioni legate a esoneri e assenze per malattia, affiancati da sei specializzandi a orario ridotto. Numeri che rendono difficoltosa la copertura dei turni e che hanno già portato al superamento dei limiti di orario fissati dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro, con ricadute evidenti sulla sicurezza di medici e pazienti.
Oliva ricorda inoltre il ruolo strategico del Perrino, presidio di alta specialità per un bacino di circa 400 mila abitanti, aggravato dai tagli ai posti letto e dalla mancata attivazione di oltre cento posti previsti dal piano di riordino regionale. Ancora più critica, secondo l’Ordine, la situazione del pronto soccorso di Ostuni, dove il personale medico è ridotto al minimo. Da qui l’appello alla politica affinché visite come quella di oggi diventino l’avvio di scelte strutturali e immediate, capaci di restituire dignità agli ospedali e garantire sicurezza ai cittadini.
La giornata al Perrino, dunque, apre un confronto che va oltre la cronaca della visita: tra aspettative, critiche e richieste di interventi concreti, la sanità brindisina resta al centro di una partita che chiama la Regione a decisioni rapide e verificabili.
