February 24, 2024

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Altro che strade..adesso arrivano le tegole.

Così si esprimono Di Noi e Mancino già consiglieri comunali di NOI Centro a proposito della vicenda PIP

 

Avevamo più volte avvertito l’amministrazione, anche in discussioni in seno al consiglio comunale, del danno che una trasformazione della zona PIP da produttiva a commerciale, non adeguatamente supportata da una variante urbanistica, avrebbero procurato non solo agli imprenditori ma anche allo stesso comune dei danni incalcolabili. A tutti gli effetti oggi nella zona PIP di Francavilla Fontana è stato aperto un vero e proprio “vaso di Pandora” i cui effetti potrebbero comportare serie conseguenze per l’intero comparto produttivo e commerciale oggi esistente e consolidato nel tempo.

 

Era del tutto noto e risaputo il diniego posto dalla Regione ad insediare attività commerciali nella zona invece destinata all’attività produttiva a meno che non si fosse data mano al piano adeguandolo come per legge.

 

A colpi di maggioranza e sempre con la stessa spocchiosità che ha contraddistinto l’amministrazione Bruno, si sono voluti forzare i modi e i tempi rilasciando autorizzazioni commerciali. Le aziende hanno investito in progetti e infrastrutture ed ora sono costrette a segnare il passo per il provvedimento di revoca emanato in autotutela.

 

Nel consiglio comunale del 10 marzo 2017 in cui si votava la d.c.c. n.15: “Modifica dell’articolo 9 quater delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano per gli Insediamenti Produttivi di Francavilla Fontana”, il gruppo di “Noi centro” ha illustrato ampiamente le difficoltà e i rischi cui si andava incontro nel rilasciare autorizzazioni senza aver prima adottato i provvedimenti di legge proposti e suggeriti dalla Regione Puglia. Invece no, anzi oltre al rilascio di autorizzazioni sono state anche stravolte misure e cubature utilizzando vecchi siti produttivi in siti commerciali. L’arroganza del potere!

 

In data 18 aprile 2017 hanno anche inoltre effettuato un importante accesso agli atti per il migliore approfondimento della vicenda ed anche in quella circostanza i consiglieri di Noi e Mancino hanno reiterato il grido d’allarme senza essere ascoltati ma addirittura snobbati .

 

Ed ora fioccano ricorsi proposti da imprenditori cui era stata data la licenza e la certezza di avviare attività commerciali e di servizio. Attività che certamente avrebbero contribuito allo sviluppo economico del territorio ma il tutto andava fatto nel rispetto delle regole senza fretta e senza forzature. Ora vi è da sperare che il comune non sia soccombente nei ricorsi posti in essere.

 

comunicato stampa noi centro

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