December 10, 2018



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In occasione del 52 mo contest IOTA, Island On The Air, indetto dall’associazione dei radioamatori inglesi, RSGB ,un gruppo di 16 radioamatori durante il week end del 28/29 luglio ha operato per due giorni dall’isola Pedagna Grande di Brindisi

Per l’occasione, lo Stato Maggiore della Marina Militare e la Brigata San Marco hanno consentito l’accesso all’isola militare mentre il Ministero dello Sviluppo Economico ha assegnato uno speciale indicativo di chiamata, che ha identificato in modo univoco l’attività dall’isola Pedagna, II7P.

L’iniziativa, quest’anno come anche nel 2016 è stata patrocinata dall’UICI, unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Brindisi e dall’associazione Radiosoccorso di Brindisi.

I 16 Radioamatori partecipanti, appartenenti all’ARI, all’ARS e al CISAR ,le tre principali associazioni nazionali che raggruppano i Radioamatori Italiani, hanno cooperato insieme per raggiungere il miglior risultato possibile atto a garantire la perfetta riuscita della sperimentazione.

L’attività dall’isola, attualmente sede della Brigata San Marco, è stata pianificata per tempo nei minimi dettagli tecnici, logistici ed operativi, osservando nei giorni precedenti le operazioni, le variazioni continue della propagazione delle onde radio al trascorrere delle ore della giornata.
Quindi, utilizzando le cinque bande dello spettro delle onde corte assegnate al servizio di Radioamatore e designate anche per questo particolare evento, trasmettendo in fonia e telegrafia, il codice morse, con due antenne verticali omnidirezionali ed una rotativa per ascoltare e farsi sentire nei posti più lontani del pianeta, i segnali radio emessi dalla stazione radiantistica II7P operante dall’isola Pedagne, sono stati ricevuti in tutto il globo terrestre.

Sono state collegate poco meno di 1900 stazioni di Radioamatore di tutti i continenti, e ben 370 stazioni radio operanti da isole, quasi tutte con stazioni radio “campali” come quella installata su Pedagne.
Tutto ha funzionato alla perfezione, raggiungendo un punteggio record di poco meno di 6 milioni di punti.
Il contest IOTA, come tutte le gare, ha una sua classifica che viene pubblicata annualmente sulle riviste del settore e sul web per essere consultata da chiunque.

Già due anni fà, sempre da Pedagne, il team della stazione II7P ottenne il primo posto della classifica mondiale con circa 2,8 milioni di punti.
Quest’anno il punteggio è stato raddoppiato!

Siamo certi che anche quest’anno il team brindisino sarà tra i primi posti della classifica.
Oltre all’aspetto agonistico, i contest in genere sono una “palestra” tecnica : l’attività di Radioamatore è un “servizio” di istruzione individuale, di ricerca e sperimentazione continua. I risultati di tali sperimentazioni sono divulgati a tutta la comunità radiantistica, senza fini di lucro.

Si diventa Radioamatore solo dopo aver sostenuto un apposito esame ministeriale richiedendo successivamente l’autorizzazione generale per iniziare a trasmettere.

Negli anni le ricerche, scoperte e sperimentazioni effettuate da appassionati di tutto il mondo hanno consentito poi di avere tante apparecchiature di uso quotidiano, sia nel settore militare, civile e industriale.
Alla fine degli anni 70 da “Punta Penne” a Brindisi, venne realizzato uno dei primi record mondiali sui 10Ghz con mezzi minimi e tutto autocostruito. Ne parlò tutta la stampa scientifica. E nei primi anni 80,all’epoca dei Commodore, a Brindisi i radioamatori dell’ARI già sperimentavano le trasmissioni dati a pacchetto, “packet” con le BBS via radio. L’antico Internet. Ci si scambiavano files a 1200 baud. Fantascienza allora.

Oggi, a Brindisi, oltre alla fonia e all’immortale telegrafia, i radioamatori sperimentano modi digitali e collegamenti radio via satellite, in scatter con riflessioni su aerei e pianeti e altre nuove tecniche .
La ricerca e la sperimentazione è in continua evoluzione, coinvolgendo uomini e donne. Le onde radio uniscono, la passione per la radio ed il suo mondo non frappone alcun muro tra abili e disabili : con le cuffie in testa, microfono e tasto i radioamatori sono tutti uguali ed hanno tutti le stesse possibilità. Il linguaggio universale della radiotelegrafia consente di comunicare con tutti, indipendentemente dalla lingua parlata.

Basta una radio, un’antenna ed un tasto telegrafico per comunicare con tutti i radioamatori del Mondo.


Gilberto Zezza – Radioamatore
Comunicato stampa da ARI Brindisi

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